L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 marzo 2021

Quando gli asintomatici sono considerati malati dalle statistiche e questa notizia opportunisticamente rilanciata ogni dieci minuti dalla televisione ci portano in una narrazione irreale e drammatica. Perchè?

Vittorio Sgarbi rivela: “Lotto contro il cancro”. E sul Covid ‘spiazza’

La confessione di Vittorio Sgarbi sulla sua salute. Il critico d’arte lotta con un cancro, poi interviene sul covid: “Basta retorica”

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi (GettyImages)

Gli interventi di Vittorio Sgarbi, si sa, non sono mai banali. E anche con la sua ultima uscita pubblica, il noto critico d’arte ha lasciato molti a bocca aperta. Con il suo pragmatismo infatti, Sgarbi ha rivelato – prima sui social e successivamente in radio – di avere un cancro ai testicoli. Con la sua solita dialettica pungente, il politico ha confessato a modo suo il problema, riattaccandosi alla crisi sanitaria causata dal covid.

Vittorio sarebbe stufo infatti della continua retorica sui medici e sul covid, medici che vengono appunto elogiati per il loro sacrificio nella lotta alla pandemia, anche se la gente avrebbe quasi dimenticato le altre malattie e patologie. “Ho avuto il covid e ne sono uscito da asintomatico – rivela – ma ho anche un cancro alle p***e e ancora non ne sono uscito”

Vittorio Sgarbi sul covid: “Ho superato il virus da asintomatico”

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi (Getty Images)

“Il mio medico mi ha detto che avevo gli anticorpi – ha raccontato in radio – non dovrò fare il vaccino per i prossimi mesi”. Così Sbargi è intervenuto in radio, sulla tematica sempre scottante del covid. Secondo il critico, che da inizio pandemia ha combattuto – tramite i suoi canali social – contro l’allarmismo e il pessimismo, l’attenzione della gente è stata per troppo tempo incanalata verso il virus, a discapito delle altre malattie.

Il politico ha infatti scoperto di avere un cancro ai testicoli, nonostante abbia rassicurato di stare bene e di non avere nessuna metastasi, ha preso l’argomento per portare sotto la luce dei riflettori tale problematica.”Basta retorica sui medici. Il medico deve stare in ospedale e curare i malati”, ha detto Sgarbi, che è anche intervenuto sulla morte del noto fotografo Giovanni Gastel, che il covid invece, purtroppo, non l’ha sconfitto.

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