L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 marzo 2021

Sarebbe stato logico, quindi che – come si fa per la vaccinazione antiinfluenzale - principalmente solo gli anziani fossero destinati ad essere vaccinati

17 Marzo 2021 15:00
Il Prof. Tarro sul caos Astrazaneca e i nuovi lockdown: "Se fossi un malpensante..."
Francesco Santoianni


Caos Astrazeneca. Mentre l’infettivologo Massimo Galli sospetta che dietro la sospensione delle somministrazioni del vaccino, decisa dell’AIFA, possa esserci qualcosa di inconfessabile, l’EMA pone la pietra tombale su questo vaccino dichiarando che, a differenza di quelli prodotti dalla Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson, non appare efficace contro le “varianti” del virus Sars-Cov-2. Su questo e su altro abbiamo intervistato il Prof. Giulio Tarro che, in questi giorni, ha pubblicato il suo ultimo libro “Emergenza Covid: dal lockdown alla vaccinazione di massa. Cosa, invece, si sarebbe potuto – e si può ancora – fare” dedicato, prevalentemente ai vaccini anti-Covid.

"Se fossi un malpensante, le direi che la formidabile campagna mediatica contro Astrazeneca (a capitale anglo-svedese) serve solo a favorire Pfizer (a capitale prevalentemente statunitense e tedesco) e Moderna (a capitale prevalentemente statunitense, come Johnson & Johnson)"

E invece?

"E invece, essendo un ricercatore, dovrei limitarmi ad analizzare quello che dichiara la “Scienza ufficiale”; ad esempio, il Report dell’agenzia del farmaco del Regno Unito che evidenzia come il vaccino Pfizer sia più pericoloso di quello Astrazeneca, oppure il Secondo Rapporto AIFA sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19 che presenta uno scenario incredibilmente tranquillizzante che, di certo non si sposa con la decisione di sospendere il vaccino Astrazeneca."




Rapporto AIFA che riduce a zero i morti per vaccino

"Si, fatti risalire a pregresse gravi patologie. Non so su quali esami si basi questa constatazione. Se sono autopsie è opportuno precisare che - anche per la loro sommarietà con la quale, in alcuni casi, sono state svolte - i referti della stragrande maggioranza di queste sono stati impugnati dai periti nominati dai familiari del deceduto; per cui, probabilmente, la verità sarà appurata in sede giudiziaria. Ci sarebbe da domandarsi, comunque, perché praticamente nessuna autopsia sia stata fatta per appurare la causa del decesso dei tanti “morti per Covid” dove basta un (inaffidabile) tampone positivo per attestare la responsabilità del virus."

Comunque sia il “caso Astrazeneca” sta già provocando una diffusa diffidenza nelle vaccinazioni...

"Vede, qui bisogna intendersi su quale dovrebbe essere la strategia vaccinale da mettere in atto. Il Sars-Cov-2 risulta essere pericoloso soprattutto per gli anziani; sarebbe stato logico, quindi che – come si fa per la vaccinazione antiinfluenzale - principalmente solo gli anziani fossero destinati ad essere vaccinati. Invece, incredibilmente, si pretende tramite i vaccini di eradicare un virus che è ormai endemico nella popolazione. E così, senza sapere nemmeno quanto dura il periodo di immunizzazione prodotto dai vaccini, si pretende di vaccinare tutta la popolazione (addirittura anche i bambini). Questo, oltre a moltiplicare a dismisura il numero degli effetti avversi, prospetta un altro pericolo: accelerare le mutazioni del virus che, invece di stabilizzarsi nella popolazione (come credo sia successo in India dove, senza alcuna vaccinazione di massa, oggi i morti per Covid sono 187, su una popolazione di 1,380 miliardi di abitanti) potrebbe far nascere una “variante” particolarmente letale."

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