L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 marzo 2021

Sta arrivando l'inflazione, per il momento non quella cattiva

Inflazione in aumento: in questi settori c’è già l’allarme

12 Marzo 2021 - 10:23

L’inflazione è il grande tema economico e finanziario del momento: ci sarà l’impennata temuta dai mercati? Intanto, i prezzi al consumo stanno già aumentando in alcuni settori e regioni del mondo.


Inflazione sotto i riflettori più che mai: la grande domanda nei mercati finanziari è se la ripresa post-pandemia porterà a un’impennata dei prezzi al consumo.

Nell’ultima riunione della BCE, Christine Lagarde ha attenuato i timori, parlando di un tasso di inflazione ancora basso, con picchi solo temporanei.

Cosa sta succedendo davvero se si guarda al mondo? In alcuni angoli dell’economia globale il balzo dei prezzi è già arrivato.

Inflazione in aumento: ecco dove è già realtà

Uno sguardo attento e analitico dell’economia mondiale mette in evidenza come il tanto discusso allarme inflazione è già esploso in alcune aree e settori del mondo.

Soia e rame, industrie come le spedizioni e Paesi come il Brasile stanno evidenziando prezzi in rapida crescita, per ragioni direttamente legate alle interruzioni causa pandemia, alla risposta politica o all’aumento della domanda nella speranza di una ripresa.

Nel dettaglio, ecco i settori dove si stanno mostrando i balzi dei prezzi più evidenti.
Metalli

Gli sforzi per far uscire le economie dalla crisi pandemica hanno spinto la spesa per progetti infrastrutturali e hanno stimolato le famiglie a spendere in apparecchiature elettroniche.

Questi due elementi stanno contribuendo alla crescente domanda di metalli che ha alimentato al rialzo i prezzi.

Il rame è in crescita da quasi un anno, un rally che ha subito un’accelerazione a febbraio prima di tornare indietro questo mese. Anche il minerale di ferro e il nichel hanno raggiunto massimi pluriennali e i prezzi dell’acciaio sono più che raddoppiati negli ultimi sei mesi.
Semiconduttori

I semiconduttori sono una componente chiave di molti articoli richiesti durante l’anno di lockdown e lavoro da casa, dai laptop e televisori alle webcam. I prezzi di alcune varietà, come i chip di memoria, sono quindi aumentati.

L’incremento della domanda si è verificato in una stretta dell’offerta che è stata esacerbata dalla geopolitica.

Gli attori dominanti nel settore, che vale 400 miliardi di dollari, sono Taiwan e Corea del Sud e le loro esportazioni sono sempre più coinvolte nel fuoco incrociato tra Stati Uniti e Cina, con le sanzioni ai produttori cinesi che danno un’ulteriore spinta ai prezzi globali.

Il risultato è stato un costo più elevato per gli acquirenti. Tesla ha dovuto rallentare le linee di produzione e il produttore tedesco di componenti per auto Continental AG ha affermato che la carenza probabilmente costerà all’azienda circa 200 milioni di euro.
Cibo

Il rimbalzo post-pandemia è uno dei fattori che determinano l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari in tutto il mondo.

Negli Stati Uniti, il prezzo del pollo sta salendo e la ripresa interna della Cina sta stimolando una maggiore domanda di semi di soia, i cui prezzi sono cresciuti di oltre il 60% nell’ultimo anno.

In più, altri fattori come il rischio della peste suina che ha già coinvolto Pechino l’anno scorso, minano l’equilibrio dei prezzi.

I costi del cibo sono particolarmente importanti per i mercati emergenti, dove rappresentano una quota sproporzionatamente maggiore della spesa e più famiglie sono a rischio di fame.


Nelle Filippine, dove i prezzi alimentari hanno spinto l’inflazione vicino al 5%, il Governo ha imposto dei massimali di prezzo.
Petrolio e immobili

Domanda più forte stimolata dalle speranze di ripresa e offerta contratta stanno facendo aumentare anche i prezzi del petrolio: il greggio verso i 70 dollari al barile, un livello che non raggiungeva da quasi due anni.

Ciò è particolarmente minaccioso per le nazioni emergenti che dipendono dall’energia importata, come la Turchia e l’India.

I bassi tassi di interesse e la diffusione del lavoro da casa stanno guidando anche il boom del mercato immobiliare in molti Paesi, in particolare negli Stati Uniti e Regno Unito.

In Cina, la massima autorità di regolamentazione bancaria si è preoccupata del rischio di una bolla nei mercati immobiliari, indicando una tendenza molto pericolosa verso gli acquisti speculativi e avvertendo che potrebbe essere necessaria una politica più restrittiva per frenare i prestiti.

Nessun commento:

Posta un commento