L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 14 aprile 2021

A dare manforte ai 40.000 militari Nato ammassati vicino al confine della Russia arrivano i tagliagola mercenari terroristi di Erdogan


14 Aprile 2021 11:43

Dalla Siria all'Ucraina? Jihadisti filo-turchi pronti ad una nuova "missione"


I famigerati "ribelli moderati" - jihadisti tagliagole senza il filtro tossico delle fake news di regime - sarebbero pronti ad essere spostati dalla Siria all'Ucraina. E' noto come la Turchia li abbia utilizzati già in Libia e nel Nagorno contro l'Armenia e ora sarebbero pronti ad una "nuova missione".

Da quanto si apprende dal corrispondente di Russia 1, Simon Pegov dal nord della Siria verrebbero reclutati i "miliziani" per andare a combattere in Ucraina. Il reclutamento avverrebbe con la supervisione dei servizi segreti turchi, che sovrintendono i gruppi terroristici e bande nel nord della Siria (provincie di Idlib, Aleppo).

Lo schema di reclutamento sarebbe simile a quello per la Libia.

Ai mercenari verrebbe promessa una paga di 2000 dollari mensili (Fonte: Wargonzo)

Sarebbero in corso trattative separate con i "mujaheddin", che in precedenza facevano parte del gruppo terroristico "Imarat Caucaso". Il loro vantaggio sarebbe che parlano russo.

Così, Kiev vorrebbe creare un'unità simile al «battaglione Džochar Dudaev» del 2014, formato dagli immigrati dal Caucaso del Nord, che risiedevano in Ucraina o che erano fuggiti lì dopo la prima e la seconda guerra cecena.

E' molto interessante notare come Erdogan, esattamente come nel caso del filtro ai migranti prodotti dalla guerre della Nato, non sia più un "dittatore" quando fa il lavoro sporco di Stati Uniti e Unione Europea. La solita vergognosa ipocrisia occidentale.

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