L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 25 aprile 2021

e i dati confermano che la vaccinazione di massa riesce a produrre un cambiamento al virus covid più letale e mortifero

State sereni e fate gli indiani



La mistificazione pan -vaccinale trova ogni giorno qualche nuova conferma e si assiste a un aumento di contagi e di morti dopo che i vaccini a mRna cominciano ad essere distribuiti in maniera massiccia alla popolazione. Lo si è visto in molti Paesi, anzi in quasi tutti e da qualche tempo anche in India e Bangladesh che possono essere considerati dei casi speciali ed emblematici: sino a metà febbraio più o meno all’inizio delle campagna vaccinale avevano tassi di contagio e di mortalità tra i più bassi del mondo, ad onta dell’altissima densità di popolazione, delle scarse o nulle misure di confinamento e per quanto concerne l’India nonostante le gigantesche manifestazioni di contadini che hanno portato a più riprese nelle piazze oltre 300 milioni di persone accalcate e senza mascherine. Ma nulla di tutto questo aveva alzato i numeri della pandemia che invece hanno cominciato a correre verso l’alto non appena sono cominciate in maniera massiccia a metà febbraio.

Per la cronaca In entrambi i Paesi viene usato principalmente il vaccino AstraZeneca con il nome Covishield, prodotto localmente dal più grande produttore di vaccini al mondo, il Serum Institute of India che produce il 38% di tutte le dosi al mondo di questo preparato ( e chissò che questo non c’entri qualcosa con la maggiore presunta pericolosità di questo vaccino rispetto agli altri) mentre lo Sputnik V ha ancora un utilizzo marginale.

Qui c’è la prima tabella da prendere in considerazione, quella che mostra l’andamento delle vaccinazioni


Poi c’è la seconda che riguarda i nuovi casi giornali di covid per milione di abitanti


E infine i decessi giornalieri attribuiti al covid, sempre per milione di abitanti che sebbene ancora bassi ( in rapporto alla popolazione noi dovremmo aver avuto solo 21 morti al giorno) segue in maniera inquietante la curva di aumento dei vaccini)


Come si può agevolmente vedere anche con la scarsa definizione delle tabelle di Our Word in data ( ma le si può andare a vedere sul sito) le curve si alzano in maniera del tutto sovrapponibile e se ne potrebbe dedurre che abbiano ragione quei ricercatori inglesi, tedeschi e israeliani i quali ipotizzano che questi tipi di vaccini, mai sperimentati indeboliscano il sistema immunitario bei confronti di tutti gli organismi patogeni e possano provocare reazioni gravi o fatali quando si viene a contatto col virus contro il quale si dovrebbe essere vaccinati. Ma state sereni e abbiate Speranza

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