L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 4 aprile 2021

Gli Usa avvertono Mosca e questa avverte Washington, nessun soldato statunitense in Ucraina ciò costringerebbero la Russia a misure aggiuntive per garantire la salvaguardia dei propri interessi nazionali

ESTERO
L'Ucraina denuncia "truppe russe al confine". Gli Usa avvertono Mosca

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov comunque ha già liquidato la questione: "La Russia sta spostando le sue forze armate sul suo territorio come meglio crede" e che questo "non rappresenta una minaccia per nessuno e non dovrebbe interessare nessuno"

UCRAINA RUSSIA
aggiornato alle 18:1502 aprile 2021


© Sergei SUPINSKY / AFP
- Il neopresidente ucraino Zelensky


AGI - Si rialza la tensione ai confini tra Ucraina e Russia dove ci sono movimenti militari: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di concentrare le truppe al confine con il suo Paese e Washington ha già messo in guardia Mosca contro ogni tentativo di "intimidire" Kiev.

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov comunque ha già liquidato la questione: "La Russia sta spostando le sue forze armate sul suo territorio come meglio crede" e che questo "non rappresenta una minaccia per nessuno e non dovrebbe interessare nessuno".

L'accusa di Zelensky a Mosca è arrivata attraverso una nota: la Russia "cerca di creare un ambiente minaccioso" con "esercitazioni militari e possibili provocazioni al confine". E il portavoce della diplomazia statunitense, Ned Price, è intervenuto subito per avvertire Mosca di astenersi dal compiere "azioni aggressive per intimidire, minacciare il nostro partner, l'Ucraina".

Secondo Ucraina e Stati Uniti, i movimenti di truppe russe sono stati rilevati al confine russo-ucraino, vicino ai territori controllati dai separatisti filo-russi e anche in Crimea, la penisola annessa da Mosca nel 2014.

Dopo la tregua siglata nell 2020, il conflitto in Ucraina orientale in realtà non si è mai del tutto sopito, ci sono stati diversi scontri armati e sono morti almeno una ventina di 20 soldati ucraini. Entrambe le parti si incolpano a vicenda per l'escalation.

Prima di Zelensky, in una sessione straordinaria della Verkhovna Rada (il Parlamento), aveva parlato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Ruslan Jomchak: parlando di "minaccia alla sicurezza militare" ucraina, aveva detto che i separatisti hanno 28mila combattenti e "più di 2mila istruttori e consiglieri militari russi".

"Al 30 marzo lungo il confine ucraino, nelle aree temporaneamente occupate e in Crimea conteniamo 28 gruppi tattici nemici a livello di battaglione". In particolare, dopo l'occupazione della penisola della Crimea nel 2014, "la Russia ha aumentato il suo raggruppamento militare (in quel territorio), che attualmente conta circa 32.700 soldati".

Dopo che la Russia ha iniziato ad aumentare gradualmente il numero del suo personale militare anche lungo il confine con l'Ucraina, "è stata presa la decisione di rafforzare il raggruppamento di forze congiunte sul territorio delle regioni di Donetsk e Luhansk (confine con la Russia) e nel settore della Crimea".

"Le nostre forze armate - questo l'avvertimento del comandante in capo ucraino- sono pronte a dare una risposta adeguata sia all'escalation del conflitto che al peggioramento della situazione politico-militare e strategico-militare al confine ucraino".

Nell'est dell'Ucraina è in vigore un cessate il fuoco dal 2015, ma è stato continuamente violato e nel luglio 2020 sono state adottate misure per rafforzarlo; e la missione speciale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa continua a registrare violazioni della tregua.

In questo clima di tensione, giovedì il servizio diplomatico dell'Unione europea ha denunciato la campagna militare lanciata dalla Russia in Crimea, definendola una "violazione del diritto internazionale umanitario".

Secondo Kiev, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin ha anche telefonato al suo collega ucraino Andrei Taran: secondo il ministero della Difesa a Kiev, Austin ha assicurato che Washington non lascerà sola l'Ucraina "in caso di escalation dell'aggressione russa".

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