L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 20 aprile 2021

Ida Magli 39

Europarlamentari d'Italia

(link con il Portale del Parlamento europeo, www.europa.eu.int)

di Ida Magli
ItalianiLiberi| 28 Febbraio 2004

Il Parlamento europeo non possiede funzione legislativa. Può fare suggerimenti al Consiglio o alla Commissione, che non hanno nessun obbligo nell’accoglierli.
Fino ad oggi è stato usato, sia in Italia che negli altri Paesi, come luogo dove collocare personaggi partitici in via di pensionamento onorifico, o che, essendo noti all’opinione pubblica (calciatori, sportivi, cantanti, attori) garantivano un buon numero di voti. Nell’allegra democrazia italiana ed europea non è necessaria nessuna competenza particolare per esercitare il potere su trecento milioni di sudditi. C’è poi quel gruppo di inamovibili professionisti della politica (cui forse si riferiva Berlusconi) che i nostri lettori potranno individuare facilmente scorrendo l’elenco: da Cossutta a Napolitano, da Pannella a De Mita, da Segni a Bertinotti...
Un cenno a parte riguarda Emma Bonino, la quale faceva parte, insieme a Mario Monti, della Commissione Jacques Santer, lussemburghese. Probabilmente i lettori sanno poco di questa Commissione, cui è succeduta, due anni prima della scadenza, l’attuale Commissione presieduta da Romano Prodi.
Il fiume di denaro che scorre con macroscopica facilità attraverso le mani dei Commissari Europei fu arrestato per un attimo a causa di numerose lettere anonime (sì, cari Italiani, l’Impero europeo appare, pur così giovane, esattamente come un decrepito Impero bizantino la cui corruzione può essere svelata soltanto con strumenti anch’essi corrotti) che denunciarono incredibili “ammanchi, frodi, nepotismo”. Nominato un collegio di “esperti indipendenti”, per indagare sulla situazione, questi hanno steso una Relazione impressionante sulla rete di “favoritismi, di “agenti temporanei”, di “ausiliari esterni”, di “minibilanci espressamente vietati dalle procedure amministrative”, di “ esterni fuori bilancio” che operano con “contratti fittizi”, dietro “raccomandazioni e favoritismi”, ben noti all’interno della Commissione con il soprannome di “sottomarini” (tutto il virgolettato appartiene alla Relazione). Gli abusi sono particolarmente presenti nell’Ufficio Europeo per gli Aiuti Umanitari d’Emergenza (sigla ECHO) che ha erogato 7.000 miliardi con l’allegro sistema dei “sottomarini” e di cui non si è più trovata traccia.
La Commissione (il nome vero è “Governo”, ma tutta la terminologia è stata inventata per depistare i popoli) presieduta da Santer è stata costretta a dimettersi “per l’accertata responsabilità collegiale dei Commissari”, inclusi dunque Mario Monti ed Emma Bonino. Che ve ne pare, cari Italiani, di vedere parlamentare europeo la Bonino, e Mario Monti di nuovo Commissario insieme a Prodi?


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