L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 aprile 2021

Il Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato è sotto assedio e non riesce a trovare nessuna strategia di contenimento soprattutto alle procure di Catanzaro e Regio Calabria

Si pente il superboss Nicolino Grande Aracri: tremano 'ndrangheta, massoneria e politica

"Mano di gomma", mammasantissima di Cutro, è considerato tra i mafiosi più potenti del mondo. Fiaccato dagli ergastoli ha deciso di saltare il fosso 

16 aprile 2021 09:12

Nicolino Grande Aracri ha iniziato a collaborare con la giustizia. La clamorosa notizia riportata dal Quotidiano del Sud in un articolo a firma di Antonio Anastasi.

Capo del Crimine crotonese, tra i i boss più potenti del mondo, se la sua collaborazione sarà ritenuta attendibile dagli inquirenti della Dda di Catanzaro, potrebbe rappresentare un vero e proprio colpo alle organizzazioni criminali di mezzo mondo.

Ergastoli, omicidi e a capo di una cosca che infiltrandosi negli ambienti imprenditoriali aveva esteso i suoi tentacoli anche nel Nord Italia, il super boss fu rimesso in libertà nel 2011 e si ristabilì in Emilia Romagna. Le ondate giudiziarie successive rappresentate lo travolsero nuovamente e fecero emergere lo strapotere criminale di Aracri, capace di infiltrarsi nei sistemi economici, imprenditoriali e politici massonici.

Alle spalle decine di inchieste e processi tra cui Scacco Matto e i due più importanti Aemilia, della Dda di Bologna, e Kyterion istruito dalla Direzione distrettuale di Catanzaro. Due maxi procedimenti da cui ne scaturirono diversi altri minori.

Avrebbe iniziato a collaborare da circa un mese. Nicolino Grande Aracri era detenuto nel carcere milanese di Opera quando ha chiesto di incontrare i magistrati della Dda catanzarese guidati da Nicola Gratteri. Ai pm avrebbe già reso le prime dichiarazioni, probabilmente quelle previste ad inizio collaborazione.

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