L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 24 aprile 2021

Inutile girarci intono una parte molto consistente di statunitensi non si vuole vaccinare

Vaccino Covid, negli USA parte la caccia a chi non è vaccinato: il grafico della settimana

24 Aprile 2021 - 09:00

Se finora la distribuzione dei vaccini si è scontrata con le carenze dal lato dell’offerta, gli USA devono fronteggiare il problema opposto: come convincere gli indecisi ed i contrari.


Con la campagna vaccinazione che avanza a pieno regime, l’amministrazione Biden ha raggiunto il traguardo dei 200 milioni di vaccini erogati nei primi 100 giorni, negli USA si verso un punto di svolta particolarmente importante: gli “entusiasti” del vaccino si stanno riducendo sempre di più.

La prima economia è arrivata al punto di svolta in cui, terminate le fasce di popolazione che, per necessità di salute o per volontà personale, hanno avuto la priorità, ora serve convincere chi finora, perché indeciso o contrario, non si è vaccinato.

In termini economici, potremmo dire che se finora il problema era stato dal lato dell’offerta, di forniture insufficienti, ora la preoccupazione maggiore riguarda la domanda: occorre convincere chi finora non è stato vaccinato a sottoporsi all’iniezione.

Vaccino Covid: USA ad un punto di svolta

Secondo le indicazioni emerse da un’analisi della società di ricerca KFF, la porzione di americani adulti non vaccinati entusiasti di ricevere il vaccino lo scorso 10 gennaio si attestava in quota 50%. Dopo tre mesi, il dato si avvia verso la soglia dei 15 punti percentuali.


A fronte di questo, cresce la quota di chi non intende vaccinarsi e di chi avanza qualche dubbio sulla necessità o opportunità di vaccinarsi: questo a causa di posizioni anti-vaccino pregresse, di scarsa fiducia nei sieri anti-Covid finora sviluppati e della possibilità che l’immunità di gregge renda l’inoculazione meno utile.

“Le autorità federali, statali e locali, ed il settore privato, si trovano ad affrontare la sfida di capire come incrementare la volontà di essere vaccinati degli indecisi e, magari, di aumentare la quota di quel quinto di adulti che hanno più volte ribadito che non si vaccineranno, o che lo faranno solo se sarà loro imposto”, riporta lo studio.

Birra e ciambelle per chi si vaccina

Eccezion fatta per il siero sviluppato da Johnson&Johnson, occorrono due dosi di vaccino per ottenere l’immunità. Anche a causa di questo, diverse persone potrebbero non ottenere tutta la protezione necessaria.

Per quelli che, passato il punto più buio dell’emergenza, potrebbero saltare la seconda puntura e per gli indecisi (e magari per chi è contrario), un incentivo potrebbe essere utile. Questo potrebbe arrivare sia dal pubblico, e sia da iniziative delle aziende (che ne ricavano in pubblicità).

A chi offrirà la prova di essersi vaccinato, Budweiser ha offerto un credito di 5 dollari mentre la catena di caffetterie Krispy Kreme garantirà una ciambella al giorno per tutto il 2021.

Inoltre, diversi bar hanno attivato la formula dello “shot for a shot”, un drink in cambio di un’iniezione.

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