L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 4 aprile 2021

Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo, quando pensiamo a lui pensiamo alla pipì nelle bottiglie costretti a fare dai suoi impiegati

ECONOMIA

Amazon ammette: dipendenti costretti a fare pipì nelle bottiglie

Dopo averlo negato per mesi, l'azienda conferma che a volte questo accade per non perdere tempo nelle consegne

aggiornato alle 22:4503 aprile 2021

© Paul Hennessy / Afp
- Un magazzino di Amazon negli Stati Uniti

AGI - E' purtroppo vero, e non è quindi solo una leggenda, il fatto che i dipendenti di Amazon sarebbero a volte costretti a fare pipì nelle bottiglie di plastica, per non perdere tempo nelle consegne. Lo stesso regista Ken Loach, nell'ultimo film "Sorry we missed you", aveva rivelato questo agghiacciante particolare.

E dopo averlo negato per mesi, l'azienda ora lo ammette. "Sappiamo che i nostri autisti possono avere e hanno problemi a trovare i bagni a causa del traffico o perché percorrono strade fuori mano e questo è stato particolarmente frequente durante la pandemia di Covid, quando molti bagni pubblici erano chiusi", è la sconvolgente confessione della società.

Un'ammissione clamorosa che arriva dopo una polemica sollevata da un tweet di un membro democratico della Camera Usa, Mark Pocan. "Solo perché paghi i tuoi impiegati 15 dollari all'ora non ti rende un posto di lavoro all'avanguardia - aveva detto rivolgendosi al gigante dell'e-commerce - se costringi i tuoi impiegati a fare pipi' nelle bottiglie di plastica".

Inizialmente la società aveva smentito, ma poi diversi media americani avevano riportato numerose dichiarazioni di impiegati che testimoniavano l'esistenza di questa 'pratica', e alcuni di questi avevano riportato addirittura dei documenti interni che attestavano come fosse ben conosciuta anche dagli stessi dirigenti dell'azienda.

La società è stata quindi costretta a fare dietrofront: "Dobbiamo delle scuse a Pocan", ha detto. La prima replica al parlamentare "non teneva conto degli autisti" e si era concentrata "erroneamente sui nostri centri di distribuzione", dove i dipendenti possono "allontanarsi dalle loro postazioni di lavoro in qualsiasi momento" per visitare "le decine di bagni" a loro disposizione.

Il problema con gli autisti di Amazon è "di lunga data" e "riguarda tutto il settore", ha fatto sapere la società sottolineando: "Vorremmo risolvere il problema. Non sappiamo come, ma cercheremo delle soluzioni", ha promesso.

Pronta la replica di Pocan: "Sigh", ha twittato. "Non si tratta di me ma dei vostri impiegati, che non trattate con sufficiente rispetto e dignità. Iniziate a riconoscere le condizioni di lavoro inappropriate che avete creato per tutti i vostri dipendenti".

Amazon è sotto i riflettori negli Stati Uniti con il voto, sulla creazione di un sindacato in un magazzino in Alabama, che sarebbe il primo nel paese. I risultati non sono ancora stati annunciati.

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