L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 23 aprile 2021

La Bce prende tempo, riunione interlocutoria

BCE, tutto rimandato al 10 giugno - IntesaSanpaolo

di Redazione Lapenna del Web 23 apr 2021 ore 08:51 Le news sul tuo Smartphone


Secondo gli analisti di IntesaSanpaolo, la riunione di politica monetaria della BCE del 22 aprile è stata del tutto priva di spunti. Gli esperti hanno segnalato che la numero uno della banca centrale, Christine Lagarde, ha eluso ogni domanda riguardante gli acquisti PEPP, senza spiegare perché la BCE consideri l'aumento fin qui attuato degli acquisti "significativo", né perché consideri l'andamento delle condizioni finanziarie "stabile".

Anche le affermazioni sulla interruzione degli sostegni a giugno, che sarebbero stati definiti prematuri, è ad avviso della banca abbastanza scontata. Dopo un primo trimestre 2021 ancora negativo, il bilancio dei rischi rimane immutato: nel breve prevalgono le previsioni al ribasso, ma nel medio la situazione sembra andare riequilibrandosi. 

IntesaSanpaolo ha ricordato che la prossima riunione di politica monetaria si terrà il 10 giugno, e in questa occasione la conferenza sarà arricchita da nuove proiezioni macroeconomiche e dalla necessità di dichiarare se la fase di acquisti di titoli a ritmo più sostenuto sarà interrotta o meno.

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