L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 18 aprile 2021

La Repubblica Democratica Italiana - tre indizi sono una prova, qui ne abbiamo molti ma molti di più

16 APRIL 2021



Smettetela con ‘sta storia che siamo in dittatura, non c'è nessuna dittatura.

La dittatura è quando il governo si attribuisce poteri speciali a tempo indeterminato, quando non c'è opposizione, quando c'è il coprifuoco per strada, quando puoi uscire di casa solo per approvvigionarti di cibo e medicine e comunque con un'autorizzazione, quando la polizia ti insegue per multarti, quando le strade sono presidiate dai blindati e i droni controllano i cieli.

La dittatura è quando é vietato assembrarsi al chiuso e anche all'aperto, quando c'è il divieto di uscire dopo una certa ora, quando cinema, teatri, stadi e locali vengono chiusi, quando le funzioni religiose vengono limitate, quando i centri di aggregazione culturale vengono chiusi, quando l'istruzione e la scuola vengono sottomesse al potere.

La dittatura è quando i convegni sono vietati, é vietato manifestare, quando la gente comune fa la spia per ingraziarsi il potere, quando viene negato il diritto al lavoro e alla libera impresa, quando vengono sospese le libertà costituzionali.

La dittatura è quando la stampa diventa un organo di propaganda, quando chi la pensa diversamente viene censurato, messo in cattiva luce o segnalato con cartelli o bollini di inattendibilità o addirittura minacciato di perdere il lavoro, quando alcune persone vengono discriminate.

La dittatura è quando hai bisogno di un buon motivo per uscire di casa, quando inizi a diffidare del tuo vicino, quando una parte degli scienziati per paura o per tornaconto si allinea al pensiero dominante mentre l'altra viene denigrata e zittita.

La dittatura è quando il dissidente viene considerato un infetto e la causa di tutti i problemi, quando alcune categorie vengono obbligate ad accettare trattamenti sanitari, quando le persone vengono schedate, tesserate e ne vengono monitorati gli spostamenti, quando alcuni sono obbligati a restare in casa, quando la gente viene ridotta alla fame.

La dittatura è quando il potere ti obbliga ad indossare un segno di sottomissione (ndr: la mascherina), quando devi applicare cartelli fuori al tuo ufficio o al tuo esercizio commerciale per dimostrare la tua fedeltà al regime, quando la polizia ti chiude l'attività se non lo fai.

La dittatura è quando il regime vuole sapere perfino cosa fai a casa tua e chi fai entrare, quando la gente è spaventata ed esegue ordini e procedure assurde senza più pensare a quello sta facendo, quando inizia a pensare che la sicurezza viene prima della libertà.

La dittatura è quando gli stolti non si accorgono di essere in dittatura.

Vittorio Crash Meola


Ho riportato questo post perché lo trovo pertinente con quanto stiamo vivendo, anche se pochi se ne accorgono e pensano che sia solo "un periodo", dovuto al "virus". I segnali della dittatura che ha preso a pretesto la nostra salute, che vuole il controllo dei nostri corpi e delle nostre menti, e che usa l'epidemia quale polizza di assicurazione per garantire il potere ai "non eletti", sono tanti, e tanti altri e ho voluto aggiungerne dei miei.

La dittatura è quando viene impedito ai bambini di giocare e i parchi-giochi e le aree verdi, vengono transennati.

Le dittatura è quando vengono messi giovani contro vecchi, facendo passare i primi per "untori".

La dittatura è quando le coppie rinunciano a sposarsi, a cercar casa e a fare figli, perché non credono più al futuro. Del resto, in molti casi, non riescono nemmeno a incontrarsi.

La dittatura è quando i lavoratori autonomi vengono trattati come evasori fiscali e il loro lavoro e le loro attività vengono sprezzantemente chiamati "lavoretti". da chi non ha mai fatto un tubo (Zingaretti docet).

La dittatura è quando non viene concessa nemmeno una piazza per manifestare pacificamente.

La dittatura è quando viene impedito a una barca a vela di veleggiare, a un aereo di volare, a una nave di navigare, alla gente di viaggiare perfino fra regioni di uno stesso paese.

La dittatura è quando non puoi raggiungere nemmeno la tua casa, se trovasi in regione diversa.

La dittatura è quando non hai più arte, poesia, cinema, musica, teatro, quando le pinacoteche coi grandi Maestri della pittura che resero celebre l'Italia, non possono più essere fruibili. E quando ai cittadini viene concesso solo il permesso di andare al supermercato per cibarsi e il tragitto per andare a lavorare. Sempre che abbia la fortuna di avere un lavoro.

La dittatura rende precario il proprio lavoro. Rende precarie le pensioni, gli stipendi e impedisce di fare progetti.

La dittatura, specie se sanitaria, rende precaria la nostra salute. Se si ricoverano solo i malati di Covid, tutte le altre patologie non verranno curate. Salvo poi, dire che detti malati sono morti per Covid, anche se non è vero.


Dittatura è pagare i contributi sanitari, ma non avere un medico di base che viene a visitarti. Chiamare i numeri di pubblica utilità che non rispondono mai, specie in caso di estrema necessità.

Dittatura è sentire parlare a reti unificate solo di Covid e di Vaccini h. 24.

Dittatura è obbligare i cittadini a sottoporsi ad un vaccino ancora in via sperimentale.

Dittatura è ricattare chi non si vaccina con la minaccia del licenziamento.

Dittatura è far sparire il contante, con la scusa dell'evasione fiscale

Dittatura fa rima con Impostura e si basa principalmente su questa, cercando con ogni mezzo (e con tutti i media) di occultare la Verità..

E ora aggiungetene dei vostri... Certamente ne ho tralasciato qualcuno...

Giorno di S. Aniceto papa

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