L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 23 aprile 2021

L'influenza covid ha scatenate tutte le bizzarrie schizofreniche in giro nelle istituzioni TUTTE, di Euroimbecilandia, d'Italia

Obbligo di mascherina e distanza anche per i vaccinati? Le linee guida

23 Aprile 2021 - 17:16

Le persone che hanno fatto il vaccino contro il Covid-19 devono indossare la mascherina e rispettare la distanza interpersonale? No, secondo le nuove linee guida dell’Europa, ma in Italia l’obbligo resta.


Le regole sulla mascherina obbligatoria e il distanziamento sociale possono essere allentate per chi è vaccinato, afferma l’ECDC, agenzia europea per la prevenzione delle malattie.

Questo perché gli studi clinici hanno dimostrato che i vaccini finora approvati dall’UE sono altamente efficaci nel fornire protezione contro forme sintomatiche o gravi di Covid-19, e ci sono anche alcuni studi che indicano che le persone vaccinate, se infette, possono avere meno probabilità di trasmettere il virus ai loro contatti non vaccinati.

Sostenitore di questo approccio Israele, dove oltre la metà della popolazione residente (più di 5 milioni di persone) ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino. Grazie a una rapidissima campagna vaccinale lo Stato ha tolto l’obbligo di mascherina all’aperto.

Mascherina per chi è vaccinato: obbligo sì o no?

A differenza delle linee guida americane diffuse dal CDC e di quelle europee, in Italia il vaccino contro il Covd-19 non basta per rimuovere le regole anti-contagio alle quali siamo ormai abituati. Secondo le linee guida del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, anche i vaccinati devono continuare a indossare la mascherina laddove vige l’obbligo e mantenere il corretto distanziamento dalle altre persone.

Il vaccino, come spiegano gli esperti, è in grado di proteggere l’individuo dalla malattia, ma si sta ancora indagando sulla sua efficacia nel prevenire l’infezione asintomatica e il contagio.

Dal rispetto delle distanze interpersonali all’uso obbligatorio della mascherina, i vaccinati sono chiamati a seguire le raccomandazioni anti-contagio nonostante l’immunizzazione.

Quali regole devono seguire i vaccinati

Come accennato, nonostante la vaccinazione le regole da seguite per gli immunizzati saranno le stesse a cui vengono sottoposte le altre persone: nessuna concessione, almeno per il momento.

Oltre alle regole descritte sopra, anche i vaccinati (come i guariti) che entrano in contatto con una persona positiva al virus, e ne sono quindi “contatti stretti”, devono sottoporsi alla quarantena preventiva. L’unica eccezione riguarda il personale sanitario, per il quale l’isolamento scatta nel momento in cui viene accertata la positività al test o qualora compaiano i primi sintomi.

I nodi da sciogliere prima di allentare le restrizioni per i vaccinati sono tre:
il primo è legato alla diffusione delle varianti, per le quali non è ancora certo che il vaccino risulti efficace per tutte le differenti variazioni (in particolare per quella sudafricana);
i vaccinati, inoltre, sono protetti dalla malattia a due settimane di distanza dalla ricezione della seconda dose, ma non è chiaro se siano in grado di trasmettere (o meno) il virus ad altre persone;
non è ancora chiara la durata della protezione del vaccino dal Sars-Cov-2.

Le nuove linee guida europee

Le linee guida provvisorie dell’ECDC sui vantaggi della vaccinazione completa in relazione a contagio e interventi non farmaceutici, prevedono che quando le persone completamente vaccinate incontrano altre persone completamente vaccinate, può decadere l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale e indossare la mascherina.

Allo stesso modo, quando persone vaccinate e non vaccinate che vivono insieme entrano a contatto, le regole sul distanziamento fisico e la mascherina possono essere allentate se non ci sono fattori di rischio per malattie gravi o minore efficacia del vaccino ad esempio per immunosoppressione.

Nel caso di persona vaccinata considerata contatto di positivo, le autorità sanitarie possono decidere se classificarla come contatto a rischio o meno a seconda di una valutazione che tenga in conto di diversi fattori (le varianti in circolazione, il tipo di vaccino ricevuto, l’età della persona che è entrata a contatto col positivo e il rischio di ulteriore trasmissione del virus a persone vulnerabili).

Secondo le linee guida europee una persona anche se vaccinata deve continuare a indossare la mascherina e rispettare le distanze nei luoghi pubblici e in viaggio.

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