L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 22 aprile 2021

L'obiettivo della Strategia della Paura oggi sostenuta dall'influenza covid è la distruzione di merci, capitali, mezzi di produzione e uomini, non ha importanza se servono anni

Vaccinazione perpetua: ce lo chiede l’Europa



Molti si interrogano, si angosciano e si incazzano sui dcpm di Draghi che farebbero perdere la pazienza a un santo con tutti quei colori e quelle assurdità idiote che formano un’immagine plastica del collasso permanente cui è andata incontro fin da subito la gestione dell’emergenza pandemica e continua imperterrita attraverso i governi e i suoi ” esperti” di rubamazzetto. Eppure le cose sono chiarissime: non si uscirà mai da questa crisi prima che gli obiettivi della creazione pandemica non saranno raggiunti, ovvero la distruzione di quella fetta di economia che dà fastidio ai globalizzatori. Lo dimostra il fatto che il 14 aprile 2021, il presidente della Commissione europea ha confermato l’intenzione di Bruxelles di firmare un contratto con Pfizer per la acquisto di 1,8 miliardi di dosi di vaccino a mRNA. Questa cifra astronomica è esattamente quattro volte la popolazione dei 27 Stati membri dell’Unione europea (448 milioni di persone) e secondo quanto riportati dal documento servirà a vaccinazioni ricorrenti di preparati a mRNA nei “prossimi due anni e oltre”.

L’intero processo per poter essere sostenuto sarà ovviamente accompagnato da una campagna di paura implacabile, da confinamenti e dal passaporto vaccinale, con la prospettiva concreta che la Pfizer implementi a breve il progetto ID2020 sponsorizzato dalla Global Alliance for Vaccines and Immunization (Gavi) di Bill Gates che utilizza la vaccinazione generalizzata come piattaforma per l’identità digitale e che è già stata approvata dal Bundestag a fine gennaio di quest’anno. Se questo contratto dell’UE con Pfizer, che si estende fino al 2023, dovesse essere eseguito interamente come previsto, ogni singola persona nell’Unione europea verrebbe vaccinata quattro volte nell’arco di due anni con preparati in realtà non approvati ma consentiti solo per l’ emergenza. Dunque occorre prolungare l’emergenza ad ogni costo e grazie ai tamponi sui quali è basata tutta la mistificazione pandemica, farlo è un gioco da ragazzi. Ecco perché assistiamo al gioco al massacro dei colori e delle regioni: non ha proprio nulla a che vedere con la salute, ma con questo affare da 41 miliardi di euro che naturalmente dovranno pagare gli stati membri e per il quale Pfizer ha già annunciato di voler aumentare il prezzo a 23 dollari a dose.

Come dice la von der Leyen: ” È chiaro che per sconfiggere il virus in modo decisivo, dovremo essere preparati … potremmo aver bisogno di vaccinazioni di richiamo per rafforzare e prolungare l’immunità … avremo bisogno di sviluppare vaccini che siano adattati a nuove varianti e ne avremo bisogno presto e in quantità sufficienti. Tenendo presente questo, dobbiamo concentrarci sulle tecnologie che hanno dimostrato il loro valore. I vaccini a mRNA sono un chiaro esempio calzante”. Cioè questa cretina integrale, questa squallida damazza, ci dice che i vaccini a mRna hanno dimostrato il loro valore mentre il fatto di dover prolungare per anni le vaccinazioni è semmai la prova palmare del contrario, della loro scarsissima efficacia, se non addirittura nocività sia per la marea di effetti avversi e di decessi, sia nel favorire lo sviluppo delle cosiddette varianti. Questo senza tenere conto che giganti come la Pfizer sono stati multati per miliardi a causa dei loro farmaci sbagliati e per frodi sanitarie di ogni tipo: l’unica differenza è che adesso sono premiati per questo. 

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