L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 30 aprile 2021

Monte dei Paschi di Siena - Una Commissione che lavora in segreto senza motivo

BANCHE & MERCATI
Porte chiuse e telecamere spente: il caso Mps è diventato un segreto di Stato

28 Aprile 2021, 09:57387Views

Gianluigi Paragone

C’è stato un tempo, neanche troppo remoto, in cui la parola “trasparenza” rientrava tra quelle urlate in piazza da un M5S che invocava un cambio di marcia per il Paese, con il cestinamento della vecchia casta politica come necessario punto di partenza. E c’è un presente, invece, in cui gli italiani si trovano ad assistere increduli al segreto assoluto con cui la Commissione d’inchiesta sulle banche, presieduta dalla grillina Carla Ruocco, ha deciso di gestire il caso della crisi Monte dei Paschi di Siena. Nessuno deve sapere, insomma, nessuno deve vedere. Queste sono le loghiche del Movimento 2.0.

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