L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 24 aprile 2021

NON CI SI DEVE CURARE IN CASA

“Tachipirina e vigile attesa”, è un ordine!
Maurizio Blondet 23 Aprile 2021

Ricapitolo: a marzo, il TAR sospende il protocollo “Tachipirina e vigile attesa” (in atto dal dicembre 2020 per volontà AIFA – che porta i pazienti all’intubazione e alla morte), su ricorso dei medici che dimostrano che il Covid è da curare a casa con aulin e aspirina (anti-infiammatori: il contrario della tachipirina) idrossiclorochina, antibiotico, eparina se occorre..

L’’8 aprile il Senato, vota all’unanimità sul fatto, impegnando il governo a rivedere il protocollo vigile attesa e a modificare le linee guida per una vera terapia domiciliare Covid che non prevedesse

Invece, Speranza col suo ministero e l sua AIFA – col consenso di Draghi – ricorrono contro la decisione del TAR al Consiglio di Stato, l’istanza superiore della giustizia amministrativa, per far rimettere “tachipirina e vigile attesa” come unica strada da seguire ai primi sintomi: evidente volontà di convogliare i malati negli ospedali e terapie intensive, dove le “cure” tardive non servo che ad aumentare il numero dei “morti per Covid” quotidianamente snocciolati dai media.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di AIFA-Speranza: si torna a “Tachipirina e vigile attesa” come approccio unico ed obbligatorio al virus corona.

Patroni Griffi, messo a quel posto da Mario Monti-Letta

En passant, il presidente del Consiglio di Stato, “Il magistrato Filippo Patroni Griffi”, è indagato per il reato di “induzione indebita”: “Per i pm ha fatto pressioni per favorire un’amica”, scrive Il Fatto Quotidiano.

Dunque perfetto il titolo e l’articolo che dice:


“Questo atteggiamento non può non essere una precisa strategia politica del governo Draghi che ha confermato pubblicamente la sua fiducia a Speranza, non può che essere il risultato di una programmazione che vede nella cura precoce del Covid un ostacolo al raggiungimento di certi scopi. Quali? Sicuramente il vaccino che deve essere il primo e unico obiettivo delle attuali politiche sanitarie.

Domande da fare non più a Speranza, ma a Draghi:

Perché uno come lei s’è ridotto a leccare le suole delle scarpa a Speranza? In base a quale motivo e ordinamento lei gli fa da subalterno? E en passant:

– perché è contrario alle cure domiciliari? – perchè vuole impedire agli italiani di curarsi? – perché vuole riempire gli ospedali, le terapie intensive e le casse da morto? – perché vuole portare questo paese al disastro?

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