L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 17 aprile 2021

NoTav - di solito i condannati a due anni non si trovano in prigione, vedi tutta la pletora dei politici nostrani


Appello di Sabina Guzzanti ed Elio Germano. E la No-Tav Dana Lauriola è stata subito scarcerata

giovedì 15 Aprile 15:48 - di Marta Lima


Il Tribunale di sorveglianza di Torino ha disposto per l’attivista No Tav Dana Lauriola gli arresti domiciliari con una serie di limitazioni. “Finalmente una parte di questa ingiustizia termina, ma non ci possiamo accontentare, vogliamo Dana completamente libera, così come Fabiola e tutti e tulle le notav che hanno qualsiasi limitazione della libertà imposta”, commenta il Movimento No Tav che aggiunge: “Dana sarà agli arresti domiciliari con tutte le restrizioni del caso, non potrà ricevere visite o altro, ma ci batteremo anche contro questo”.

La No Tav Dana Lauriola doveva scontare due anni di carcere

Dana Lauriola era stata arrestata lo scorso settembre per scontare una sentenza definitiva a due anni di reclusione. Ad incidere anche la relazione della Digos, coordinata dal dirigente Carlo Ambra, che aveva ricostruito le attività di protesta a cui ha partecipato Dana negli ultimi anni. Azioni di violenza contro il cantiere Tav ma anche altre contestazioni di piazza in cui il centro sociale Askatasuna, di cui la 38enne è portavoce, hanno giocato un ruolo di primo piano. Attività poste in essere, scrivevano i giudici del Tribunale di sorveglianza, «per protestare contro la costruzione della linea ferroviaria in Val Susa o contro lo sgombero di locali occupati abusivamente, attraverso modalità violente e verbali o fisiche tese principalmente a cercare e ottenere a scopo dimostrativo lo scontro le forze dell’ordine o i rappresentanti dell’ordine politico». In un primo momento, le dichiarazioni di Dana ai servizi sociali erano state ritenute «strumentali» a sfuggire alla carcerazione.


L’appello della sinistra, dalla Guzzanti a Elio Germano

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