L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 15 aprile 2021

Pur di non usare lo Sputnik V stanno scegliendo solo i vaccini con modificazioni genetiche i cui effetti a medio lungo termina NON si conoscono

SALUTE E RICERCA
Vaccini, perché l’Ue punterà solo su Pfizer e Moderna

di Giusy Caretto
15 aprile 2021




La Commissione Ue potrebbe non rinnovare i contratti di acquisto dei vaccini Astrazeneca e Johnson & Johnson, preferendo quelli ad mRna di Pfizer e Moderna

Solo Pfizer e Moderna.

Dopo lo stop&go di Astrazeneca, e i dubbi degli ultimi giorni sul vaccino di Janssen di Johnson & Johnson, l’Europa potrebbe dirottare la campagna vaccinale degli Stati Membri sui soli vaccini ad mRna, ovvero sui vaccini di Pfizer-Biontech e Moderna (i due approvati da Ema).

LE INTENZIONI DELL’UE

La Commissione Europea, secondo le indiscrezioni dell’Ansa, che ha sentito fonti qualificate italiane, nei prossimi mesi, potrebbe fare ricordo ai soli ai vaccini a mRna per sconfiggere il Sars-Cov-2, non rinnovando più i contratti di acquisto dei vaccini a vettore virale, come già rivelato da La Stampa.

LE ANTICIPAZIONI DI MARIO DRAGHI

Le intenzioni europee sembrano essere anticipate (e confermate) anche dalla parole di Mario Draghi, che riferendosi ai nuovi contratti, anche sui nuovi vaccini in arrivo, tra cui quello di Reithera, afferma che “l’Ue non replicherà l’errore di firmare contratti senza vere garanzie”.

PERCHE’ L’UE SPINGE SU PFIZER E MODERNA?

La scelta dell’Ue arriva dopo i casi di trombosi segnalati a seguito delle vaccinazioni con AstraZeneca e Johnson&Johnson. La somministrazione del vaccino messo a punto dall’Università di Oxford, in collaborazione con l’italiana Irbm, è stata sospesa nelle scorse settimane in diversi Paesi europei in attesa del pronunciamento dell’Ema. L’inoculazione è ripartita perché l’Agenzia dei farmaci europea ritiene che il “ rapporto rischio-beneficio complessivo rimane positivo”, ma allo stesso tempo trova “un possibile collegamento con casi molto rari di trombi inusuali associati a bassi livelli di piastrine”.

Il vaccino messo a punto da Janssen, di Johnson&Johnson, è stato bloccato negli Usa a seguito di alcuni casi di coaguli del sangue: Fda e Cdc stanno valutando la sicurezza del vaccino.

COME FUNZIONANO I VACCINI A VETTORE VIRALE

I due vaccini, quello di Astrazeneca e Janssen, sono accomunati dalla tecnologia: sono vaccini a vettore virale. Questi farmaci utilizzano un virus, generalmente un adenovirus incompetente per la replicazione, per portare all’interno della cellula la sequenza del codice genetico che codifica per la proteina spike.
GLI ALTRI VACCINI A VETTORE VIRALE

Anche il vaccino russo, sottoposto a rolling review dell’Ema, è a vettore virale. Stessa tecnologia anche per quello di Reithera, sviluppato in collaborazione con lo Spallanzani di Roma, e per quello della francese Valneva.

COME FUNZIONANO I VACCINI AD MRNA

Diverso è il funzionamento dei vaccini ad mRna: i farmaci di questo tipo, spiega Ema, contengono una molecola denominata mRNA recante le istruzioni per la produzione della proteina spike. Si tratta di una proteina che è presente sulla superficie del virus SARS-CoV-2 e della quale questo ha bisogno per penetrare nelle cellule dell’organismo. Quando una persona viene vaccinata, alcune sue cellule leggeranno le istruzioni dell’mRNA e produrranno temporaneamente la proteina spike. Il sistema immunitario della persona vaccinata, riconoscendo quindi questa proteina come estranea, produrrà anticorpi e attiverà le cellule T (globuli bianchi) per attaccarla.

GLI ALTRI VACCINI AD MRNA

Oltre a Pfizer e Moderna, nelle prossime settimane dovrebbe arrivare anche il vaccino di Curevax. Si basa sulla tecnologia ad mRna anche uno dei vaccini in via di sviluppo da parte della francese Sanofi.

L’ANALISI DEL SOLE 24 ORE

“L’Agenzia Ue vuole comunque andarci con i piedi di piombo perché ora non è in discussione solo il vaccino targato J&J, ma il meccanismo di tutti quelli che usano il vettore virale, l’adenovirus influenzale che trasporta la proteina spike e attiva la reazione del sistema immunitario, e quindi AstraZeneca (ma in prospettiva anche il vaccino made in Italy Reithera). Preoccupa in particolare l’abbassamento delle piastrine del sangue che paradossalmente dovrebbero provocare emorragie più che trombosi. E su questo si sta indagando”, ha scritto oggi il Sole 24 Ore.

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