L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 6 aprile 2021

Soberana-02 sbarca con 100.000 dosi in Iran e 30.000 dosi in Venezuela


CUBA. L’Avana esporta la sua sovranità medica: vaccini cubani in Iran

Aprile 6, 2021


I vaccini fatti a Cuba hanno fatto notizia in tutto il mondo. Meno nota è la sua produzione di attrezzature mediche come ventilatori e scanner Ct per il trattamento di pazienti Covid-19 nel tentativo di raggiungere la “sovranità tecnologica” durante la pandemia.

L’Avana ha cercato di sviluppare la sua produzione autoctona in parte in risposta al decennale embargo commerciale degli Stati Uniti, rafforzato dall’ex presidente Donald Trump, che ostacola l’importazione di attrezzature mediche. I casi giornalieri di coronavirus hanno raggiunto un nuovo record di 1.051 su 11 milioni di abitanti nelle settimane scorse, portando il totale a più di 75.000. I decessi rimangono bassi a 424, uno dei tassi pro capite più bassi al mondo. Cuba ha detto alla fine dell’anno scorso di aver speso 100 milioni di dollari per affrontare la pandemia fino ad ora, uno sforzo enorme per l’economia che ha già sofferto di carenze anche di beni di base come medicine e cibo.

Il paese è sull’orlo di una possibile grande conquista biofarmaceutica, cioè lo sviluppo di un vaccino fatto in casa. Il suo candidato più avanzato, attualmente in fase tre di sperimentazione, si chiama Soberana 2.

«Il nostro paese sta risparmiando denaro e potrebbe risparmiare molti milioni di dollari grazie a tutti i risultati di sovranità che abbiamo raggiunto», ha detto Eduardo Martínez, capo della società biofarmaceutica statale BioCubaFarma, riporta Reuters. «I risultati che abbiamo avuto fino ad ora prevedono risultati molto soddisfacenti e quindi sosteniamo che prima della fine dell’anno, la nostra popolazione sarà immunizzata con i vaccini che stiamo sviluppando», ha detto Martínez.

Altri paesi, in particolare quelli che non possono permettersi il vaccino – o che per ragioni politiche non vogliono accettare i vaccini dai paesi occidentali, sperano che i vaccini promessi da Cuba, economici e facili da conservare, possano colmare la differenza, riporta Cnn.

L’Iran, dove la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamanei ha vietato l’uso di vaccini americani e britannici, sta attualmente effettuando prove su larga scala con 100.000 dosi di Soberana-02 e potrebbe iniziare a produrre i vaccini cubani nella Repubblica Islamica.

A marzo, Cuba ha annunciato che stava inviando 30.000 dosi dei candidati vaccini Soberana-02 e Abdala in Venezuela e che gli scienziati cubani e cinesi avrebbero sviluppato insieme un nuovo vaccino contro i ceppi emergenti del coronavirus.

Maddalena Ingrao

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