L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 maggio 2021

Aumenta la sintonia tra l'impero cinese e quello russo cosa che mette di malumore l'impero statunitense

Dal nucleare alle infrastrutture, tutte le sintonie di Cina e Russia che fanno infuriare gli Usa

20 maggio 2021


Ecco gli ultimi accordi fra Cina e Russia su energia e infrastrutture. L’articolo di Giuseppe Gagliano

Nonostante — o in modo provocatorio potremmo dire grazie a queste — le scelte poste in essere dagli Stati Uniti e dall’Unione europea nei confronti sia della Cina che della Russia, i due Paesi stanno rafforzando entrambe la loro cooperazione sia nel settore nucleare che verosimilmente nel settore delle infrastrutture ferroviarie.

I REATTORI NUCLEARI PROGETTATI DALLA RUSSIA E COSTRUITI IN CINA

Per quanto riguarda il primo aspetto, si fa riferimento alla cerimonia in remoto che si è svolta il 19 maggio tra il presidente russo e il suo omologo cinese per celebrare la costruzione di quattro nuovi reattori nucleari, siti rispettivamente a Tianwan e di Xudapu in Cina, reattori progettati dalla Rosatom in collaborazione con la cinese China State Nuclear Industry Corporation.

LA LINEA FERROVIARIA-CINA-KIRGHIZISTAN-UZBEKISTAN

Per quanto concerne la cooperazione nel settore infrastrutturale ci sono buone premesse affinché venga implementata la linea ferroviaria Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, lunga 500 km implementazione che consentirebbe di collegare i paesi del Golfo Persico e la Turchia attraversando il Caucaso. Anche se la problematica principale per tale implementazione è legata al debito di 4,8 miliardi di dollari che il Kirghizistan ha contratto con Pechino e sebbene la Cina abbia già un accesso al Golfo Persico — alludiamo al corridoio di 10.000 km che collega direttamente la Cina all’Iran passando attraverso il Kazakistan, l’Uzbekistan e il Turkmenistan — questa nuova linea infrastrutturale consentirebbe di accorciare i tempi di percorrenza e quindi di scambio commerciale.

Proprio allo scopo di superare le difficoltà economiche, il Kirghizistan ha sollecitato la partecipazione della Russia attraverso il Ministro degli esteri Sergey Lavrov.

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