L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 maggio 2021

Cartabia, una burocrate prestata al ministero di Giustizia

GIUSTIZIA
«La commissione Cartabia? Le buone prassi dovremmo insegnarle noi»

Il procuratore Gratteri commenta il mancato inserimento di magistrati del distretto di Catanzaro. «Forse siamo in grado di organizzare un ufficio…»

Pubblicato il: 27/05/2021 – 12:11


LAMEZIA TERME Nel corso dell’inaugurazione dell’aula bunker di Catanzaro, rispondendo alle domande dei giornalisti, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri si è espresso riguardo alla istituzione da parte del ministro della Giustizia Cartabia e del ministro del Sud Carfagna della commissione interministeriale per la giustizia nel Sud. Una commissione dalla quale sono stati esclusi, tra l’altro, i magistrati del distretto di Catanzaro. «A noi è dispiaciuta già l’idea di quella commissione – ha detto il procuratore Gratteri – ideata per spiegare agli uffici del Sud le buone prassi. Se lo stesso ministero della Giustizia dice che il distretto di Catanzaro è l’unico distretto in Italia che durante il lockdown, il periodo Covid, ha smaltito il 110% dei fascicoli… Siamo l’unico distretto con segno positivo e ora si sente l’esigenza di creare una struttura per spiegare le buone prassi? Ma quali sono le buone prassi? Si pensa di poter sovrapporre un qualsiasi Tribunale del nord con i carichi e col tipo di mafie che ci sono in Sicilia, in Calabria, in Basilicata o in Puglia? E chi dovrebbe insegnare a noi come si organizza un ufficio, nel momento in cui in quattro mesi e mezzo siamo riusciti a fare quest’opera, nel momento in cui siamo partiti da un convento del ‘400, abbandonato e chiuso da 10 anni, i cui lavori sono stati eseguiti dalla Sovrintendenza alle Belle Arti per riportarlo alla bellezza originaria ed entro il 2021 avremo una Procura con 6000 metri quadri, dopo quattro anni di lavori. Questa credo sia una dimostrazione di capacità organizzativa da parte dei vertici degli uffici giudiziari del distretto di Catanzaro. Se nel distretto di Catanzaro si è in grado di fare queste cose, forse le buone prassi le dovremmo insegnare noi. Il giorno in cui mi sono insediato c’erano 16 anni di fascicoli arretrati e adesso marciamo con l’attualità. Forse siamo in grado di organizzare un ufficio, siamo in grado di spiegare come si organizza un ufficio».

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