L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 22 maggio 2021

Dobbiamo cercare di arrivare alla VERITA' senza sconti altrimenti non ne usciamo fuori da una narrazione che ci vuole prigionieri a disposizione del LORO potere

Telegram contro Apple: avere un iPhone ti rende uno schiavo digitale

21 Maggio 2021, di Alessandra Caparello

Duro attacco da parte di Pavel Durov, patron di Telegram contro Apple. Il tutto è partito dopo un articolo del New York Times, nel quale la società di Cupertino veniva sospettata di esser coinvolta nella sorveglianza e censura su larga scala per volere della Cina.

Apple avrebbe sacrificato la privacy degli utenti in nome dei profitti visto che per poter operare in Cina deve rispettare le leggi locali, tra cui quelle che impongono di conservare i dati nei data center situati in Cina, di consentire l’accesso alle autorità cinesi e di eliminare dallo store le app non approvate dal governo.

Apple, le accuse del patron di Telegram

Da qui l’imprenditore russo non le ha certo mandate a dire all’indirizzo di Cupertino dichiarando che: “possedere un iPhone ti rende uno schiavo digitale”.

“Apple è sicuramente un’azienda molto efficiente per ciò che riguarda il suo business model. Si basa tutto sulla vendita di prodotti con un prezzo eccessivo, un hardware obsoleto e un ecosistema che tiene in manette i suoi utenti. Non c’è da stupirsi che l’approccio totalitario di Apple sia così apprezzato dal Partito Comunista Cinese che, grazie ad Apple, ora ha il controllo completo sulle app e sui dati di tutti i suoi cittadini che si affidano agli iPhone.

Secondo il fondatore di Telegram, la casa di Cupertino è apprezzata dal governo comunista cinese perché hanno lo stesso approccio totalitario e grazie ad Apple la Cina ha il controllo dei dati di tutti gli utenti che utilizzano iPhone. Non è la prima volta che Durov critica il colosso fondato da Steve Jobs e oggi guidato da Tim Cook.

In particolare Durov aveva più volte criticato il “business model” di Apple, in particolare l’obbligo di pagare una commissione del 30% per gli acquisti in-app. A fine novembre 2020 aveva inoltre affermato che il nuovo iPhone 12 Pro è un “pezzo di hardware obsoleto” ma non solo.

La parte peggiore delle tecnologie di Apple non sono tanto i device sgangherati, e nemmeno l’hardware obsoleto. Possedere un iPhone ti fa diventare uno schiavo digitale dell’azienda. Puoi usare solo ciò che Apple ti permette di installare attraverso il loro App Store” (…) “Se vuoi fare il backup a livello nativo dei tuoi dati, puoi solo usare iCloud.

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