L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 31 maggio 2021

E' cominciata la prima guerra dell'acqua

L’esercitazione “Protettori del Nilo” è un monito all’Etiopia
30 maggio 2021
in News


Forze militari egiziane sono arrivate nel Sudan settentrionale il 24 maggio in preparazione del lancio dell’esercitazione militare congiunta “Protettori del Nilo” che ha preso il via il 26 maggio e sui concluderà domani. Lo ha reso noto ij ministero della Difesa egiziano precisando che l’esercitazione coinvolgerà forze terrestri, aeree e navali.

Lo staff militare egiziano che farà parte dello staff di comando dell’esercitazione è arrivato alla base aerea di Khartoum insieme a uno squadrone di cacciabombardieri Mig 29 mentre colonne di forze terrestri sono giunte in territorio sudanese via mare sbarcando a Port Sudan.


Come riferisce la Sudan News Agency (SUNA), l’esercitazione “Nile Protectors” rientra nei programmi di cooperazione militare bilaterale ed è stata preceduta dalle due esercitazioni congiunte “Nile Eagles” tenutesi nel novembre 2020 e nell’aprile 2021 coinvolgendo reparti aerei e di forze speciali dei due paesi presso la base aerea sudanese di Meroe.

L’esercitazione costituisce anche un monito diretto all’Etiopia. E si inserisce nelle tensioni che contrappongono Addis Abeba all’asse tra Egitto e Sudan sulla Grande diga etiope GERD che ridurrà notevolmente il flusso idrico del Nilo a danno dei paesi a valle del grande fiume.


Il mancato raggiungimento di un accordo nei colloqui di Kinshasa, nell’aprile scorso, ha accentuato la crisi.

In questo contesto negli ultimi mesi l’Egitto ha rafforzato i rapporti militari e d’intelligence con i paesi dell’Africa Orientale, con accordi di cooperazione ratificati, oltre che col Sudan (in marzo), anche con Kenya (maggio), Uganda e Burundi (aprile).

Foto Ministero della Difesa egiziano

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