L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 16 maggio 2021

Gli ebrei sionisti consapevoli e ferocemente determinati a schiantare il popolo palestinese MA le televisioni, giornaloni e giornalisti li vorrebbero far passare come vittime

14 Maggio 2021 14:34
Protesta presso l'Ordine dei Giornalisti: verità e solidarietà per la Palestina
La Redazione de l'AntiDiplomatico


La narrazione mediatica sugli eventi in Palestina dove Israele ha ripreso con rinnovata ferocia ad attaccare ad attaccare Gaza dal cielo con i caccia, dal mare e da terra è vergognosa. Non c’è altro modo per definire la copertura degli eventi, che segue un copione già visto ogni qualvolta i tentativi di pulizia etnica israeliana subiscono un’accelerata. Il racconto infatti è completamente teso a ribaltare la situazione reale Israele deve apparire come un paese sostanzialmente costretto sulla difensiva dagli estremisti palestinesi che attaccano con i razzi le città dello Stato ebraico.

Una narrazione fasulla. Israele è uno dei paesi più armati del mondo e ormai ha disintegrato ogni speranza palestinese di ottenere una parvenza di autonomia.

I notiziari italiani non si sottraggono per niente a questa narrazione. Per questo gli attivisti di Cambiare Rotta - organizzazione giovanile comunista, OSA - Opposizione studentesca d'alternativa e Potere al Popolo! Roma, hanno protestato presso la nazionale dell'Ordine dei Giornalisti in via Sommacampagna, 19 a Roma.

"Ci siamo presentati nelle sede centrale dell'Ordine dei Giornalisti dopo le continue mistificazioni e la falsificazione dei fatti da parte dei principali giornali e media del nostro Paese sul massacro del popolo palestinese in atto - spiegano gli attivisti - È stata ignorata per settimane la pulizia etnica in corso a Gerusalemme e ora si prova a nascondere l'impossibile simmetria che esiste tra l'oppressione israeliana, perpetuata da 73 anni con il consenso della comunità internazionale, e la più che legittima resistenza palestinese".

"Siamo al fianco della dignità di un popolo che lotta per affermare politicamente la sua esistenza e denunciamo fortemente il tentativo di tutto l'arco parlamentare e dei mass media di narrare il massacro in atto come una guerra", si legge in un comunicato diffuso dagli attivisti.

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