L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 15 maggio 2021

Guerra ai contanti - Per le banche non è profittevole la sua gestione e per questo vogliono eliminarle contro gli interessi dei correntisti cioè di tutti

COSA CAMBIA!, PUBBLICATO: 13 MAGGIO 09:41

Chiusi i bancomat! Il conto corrente cambia volto: ecco come

DI PIERPAOLO MOLINENGO

I titolari di un conto corrente devono mettersi il cuore in pace: crescono le banche che modificano la propria operatività e dicono addio ai bancomat. La prima a fare il grande passo è Ing, che ha deciso di chiudere dal 1° luglio 2021 i propri Atm e le casse automatiche: un'operazione che coinvolgerà la bellezza di 63 sportelli automatici in tutta Italia, con la riduzione delle filiali da 30 a 23.


I titolari di un conto corrente devono mettersi il cuore in pace: crescono le banche che modificano la propria operatività e dicono addio ai bancomat. La prima a fare il grande passo è Ing, che ha deciso di chiudere dal 1° luglio 2021 i propri Atm e le casse automatiche: un'operazione che coinvolgerà la bellezza di 63 sportelli automatici in tutta Italia, con la riduzione delle filiali da 30 a 23. Sulla stessa lunghezza d'onda si è inserita anche Deutsche Bank, che entro la fine del 2021 dovrebbe chiudere 150 filiali e darà la possibilità ai propri dipendenti di lavorare da casa tre giorni a settimana, una volta che potranno essere riaperti gli uffici.

In questa grande rivoluzione di abitudini, a giocare un ruolo diverso nei rapporti tra banche e titolari di conto corrente ci sono sicuramente i bancomat, uno strumento che sta, giorno dopo giorno, diventando sempre di più un punto di riferimento per accedere a tutte le funzionalità bancarie tipiche del mobile banking o dell'internet banking: le nuove tecnologie permettono di passare da un dispositivo all'altro senza grandi distinzioni di procedure o di funzioni. Giusto per fare un esempio Banco Bpm, Unicredit ed Intesa Sanpaolo danno la possibilità di effettuare dei prelievi di contante senza la carta bancomat utilizzando presso i loro ATM le app del mobile banking. Gli sportelli ATM iniziano ad avere nuove funzioni, tra cui la videobanking in spazi riservati e con il rispetto della privacy, che permettono di offrire ai clienti un prestito istantaneo preapprovato.

Conto corrente: il Covid cambia il rapporto con il bancomat!

Avere un conto corrente è sinonimo di bancomat: garantisce la possibilità di andare a prelevare il contante che ci serve a qualsiasi ora. Non importa se si sia vicino a casa o dall'altra parte della città: ci mancano i 50 euro par pagare la pizza o per una spesa improvvisa. Avere il bancomat in tasca è sinonimo di sicurezza, così come lo è trovare lo sportello ATM della propria banca dietro l'angolo per poter prelevare senza commissioni. Giusto per avere un'idea di quanto sia profondo il rapporto tra gli Italiani e la loro carta, basti pensare che nel corso del 2020 sono state effettuate qualcosa come 510 milioni di prelievi agli sportelli automatici, per un importo complessivo di 80 miliardi di euro.

E' anche vero, comunque, che il Covid sta cambiando completamente tutte le abitudini dei titolari di un conto corrente. L'esempio più chiaro e lampante ci arriva dall'e-commerce, che ha visto un netto aumento degli acquisti. Le persone - complice anche il lockdown e le chiusure dei centri commerciali nei fine settimana - sono sempre più propense ad acquistare online. Ma non basta: i programmi come il cashback o la lotteria degli scontrini hanno spinto molti consumatori ad utilizzare sempre di più le carte di credito ed i bancomat per i pagamenti, lasciando da parte il contante.

Alcuni osservatori iniziano ad immaginarsi un futuro senza contanti e senza bancomat: i pagamenti digitali sono in costante aumento e questo sta portando le banche a decidere di chiudere gli sportelli. A questo, poi, si deve aggiungere che, nel corso degli ultimi anni, la maggior parte dei titolari di un conto corrente hanno iniziato ad utilizzare in maniera massiccia i servizi di home banking. I servizi offerti dagli sportelli ATM sono, in estrema sintesi, gli stessi di quelli offerti dai dispositivi mobili. Le iniziative volte a ridurre l'uso del denaro contante, ovviamente, stanno giocando un ruolo molto importante: si capisce quindi che lo sportello bancomat possa diventare, col tempo, un servizio costoso per le banche per continuare a tenerlo aperto.

Bancomat ricchi di commissioni!

Il prelievo allo sportello ATM con un bancomat potrebbe diventare sempre più caro. Questa è una delle amare soprese che potrebbero ritrovarsi, nel corso dei prossimi mesi, i titolari di un conto corrente. In un primo momento questa poteva sembra, a tutti gli effetti, una fake news, ma una vera e propria tassa sul prelievo dei contanti potrebbe essere introdotta nel corso dei prossimi mesi.

Proviamo a spiegare nel dettaglio cosa potrebbe accadere. La banca proprietaria dello sportello ATM dove un cliente sta effettuando un prelievo, potrebbe applicare una commissione. Questa proceduta potrebbe coinvolgere tutti i titolari di un conto corrente, che decidessero di prelevare con il bancomat in uno sportello che non appartenga al circuito della banca presso la quale sono clienti. L'Agcom, nel corso del mese di dicembre, ha aperto un'istruttoria. Nel comunicato diramato spiega:

Tra le novità più importanti si registrano l'abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo - da parte del consumatore - direttamente all'istituto di credito dove è collocato l'ATM. Dal momento che, secondo consolidata prassi e giurisprudenza nazionale ed europea, le regole di circuito sottoposte da Bancomat S.p.A. all'Autorità costituiscono un'intesa fra soggetti concorrenti, l'Antitrust valuterà se le nuove regole di circuito possano configurare un'intesa suscettibile di restingere o falsare la concorrenza nel mercato comune ai sensi dell'articolo 101 del TFUE.

Sfortunatamente, nel caso in cui dovessero venire applicate queste commissioni, i costi a carico dei clienti potrebbero aumentare notevolmente, soprattutto per quelle persone che sono abituate a prelevare più volte al mese e non riescono ad utilizzare gli sportelli ATM della propria banca. Per il momento non possiamo far altro che attendere l'esito dell'istruttoria dell'Agcom.
E' tempo di rottamare il contante!

Da un lato Ing decide di chiudere gli sportelli ATM e le casse automatiche, dall'altra il circuito bancomat decide di far lievitare le commissioni interbancarie sui prelievi. Forse è arrivato proprio il momento di rottamare il contante e pensare ad un nuovo approccio con i proprio soldi e con il conto corrente.

Stiamo evolvendo verso un modello cashless e sempre più mobile-first. Questo per rispondere alle preferenze dei nostri clienti. Spiega Alessio Miranda, Country Manager di Ing in Italia.

La scelta di Ing, in un certo senso sopreprende. Ma c'è già chi si immagina che possa essere solo la prima. Gestire il contante diventa sempre più costoso. Non è strategica, né profittevole per le banche, soprattutto adesso che si stanno diffondendo i canali digitali di pagamento.

Nessun commento:

Posta un commento