L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 maggio 2021

La censura su Putin. "I colleghi all'estero dicono che questi vaccini sono un farmaco completamente innovativo, moderno. Però, se è vero, lo si capirà fra una decina di anni."

08 Maggio 2021 14:00
Putin e i vaccini Pfizer e Moderna... "Lo si capirà fra una decina di anni"


Come AntiDiplomatico vi abbiamo già riportato le dichiarazioni del presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, sull'efficacia dello Sputnik V e sulla sua capacità. Da Tass del 6 maggio:

"Sui mercati mondiali si sta intensificando la lotta tra i diversi produttori farmaceutici mondiali. Quindi pare che i mercati abbiano deciso di sostenere il vaccino americano Moderna, cui fa concorrenza un'altra società americana, la Pfizer, ed entrambe si comportano in modo aggressivo sui mercati. Ma questi non sono affari nostri, bensì loro.
I nostri farmaci sono basati su tecnologie e piattaforme che sono state utilizzate per decenni. E anche oggi sono molto moderni e, senza dubbio, sono i più affidabili e più sicuri. Come ha detto uno degli esperti europei, affidabili come un Kalashnikov... Ha certamente ragione."

Una frase però, come sottolinea oggi Giuseppe Masala, è sfuggita dai radar dei commentatori nostrani: "I colleghi all'estero dicono che questi vaccini sono un farmaco completamente innovativo, moderno. Però, se è vero, lo si capirà fra una decina di anni."

Del resto che i vaccini Mrna siano l'esperimento con il maggior numero di cavie della storia dell'umanità nessuno lo può negare. Che quello indicato dal presidente russo sia il giusto termometro temporale per gli effetti definitivi non lo sappiamo. Quello che è certo è che l'informazione non è stata degna di questo nome, se è vero che solo il Simplicissimus in Italia ha ripreso e commentato questo studio del prestigioso Salk Institute dal titolo: "La proteina spike del nuovo coronavirus gioca un ruolo chiave aggiuntivo nella malattia”

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