L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 19 maggio 2021

La madre smentisce il TUTTOLOGO

Vaccinata con più dosi, Pregliasco: "Sta bene." La madre: "Non si regge in piedi"
18 mag 2021 - 12:09

Virginia, la 23enne tirocinante all'Asl toscana che domenica scorsa ha ricevuto per errore quattro dosi di vaccino Pfizer, è stata presa in cura dal virologo Fabrizio Pregliasco. Secondo l'esperto "la ragazza sta bene ed ha i valori buoni”. Ma il professore viene però smentito dalla madre: “Mia figlia ha giramenti di testa e non sta in piedi”

Virginia, la 23enne tirocinante in psicologia all'Asl Toscana nord ovest che domenica scorsa a Massa (Massa Carrara) ha ricevuto quattro dosi di vaccino Pfizer (inizialmente si era pensato fossero sei), è stata presa in cura dal virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano. A raccontarlo è la madre della ragazza: "Il dottor Pregliasco mi ha consigliato di non sottovalutare il sovradosaggio a cui mia figlia è stata esposta perché non possiamo sapere a che rischi va incontro il suo sistema immunitario. Nei giorni successivi ci siamo accorti, poi, che qualcosa non andava: mia figlia è tutt'oggi completamente disidratata, ha continuamente sete, nonostante ingerisca anche sette litri di acqua in poche ore; ha le labbra sempre secche e non riusciamo a reidratarla in nessun modo.

Secondo il professor Pregliasco, dopo una serie di analisi, i parametri della giovane “sono più che buoni”. Il virologo ha quindi aggiunto che quello della studentessa toscana non è stato l’unico caso registrato poiché anche anche in Germania si sono verificati otto casi simili e tutti si sono risolti in modo positivo”

“Le parole del dottor Pregliasco ci rassicurano e ci fanno ben sperare per il futuro” – ha raccontato la madre al Corriere della Sera. “Al momento però Virginia non sta in piedi, ha continui giramenti di testa e non si regge in piedi. Il valore delle piastrine è basso” E anche sulla quantità di vaccino ricevuto non c’è chiarezza. Sul referto di mia figlia c’è scritto che le sono state inoculate in una sola volta sei dosi e non quattro come sostiene adesso l’ospedale senza però un documento ufficiale"

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