L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 21 maggio 2021

La massoneria accoglie la 'ndrangheta e la fa evolvere

 

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Su "Mappe criminali" il primo capitolo sulla criminalità organizzata calabrese

Martedì è andata in onda, su SkyTv8, la quinta puntata di "Mappe Criminali" (produzione Invisible Dog) che con il giornalista Daniele Piervincenzi attraversa l’Italia per ricostruirne le geografie criminali.
Dopo il litorale romano e la Capitale, la Sicilia sulle orme di “Iddu”Matteo Messina Denaro, e la Puglia con il racconto della mafia garganica, il viaggio è proseguito con la scoperta delle evoluzioni della 'Ndrangheta. Una criminalità organizzata, quella calabrese, che presenta due connotazioni: una parte visibile, più territoriale, ed un'altra invisibile, la Santa, che da decenni ha imparato a nascondersi, ma governa.
Da Viterbo a Ventimiglia nella trasmissione è stato mostrato il sistema di infiltrazione delle locali fino al centro ed il Nord Italia, divenendo anche impresa, grazie ai dialoghi con il potere politico ed economico. Ma la "Mamma", appunto, resta sempre in Calabria.
Mappe Criminali ha scelto, in questa prima puntata, di concentrarsi su alcune storie.
Come quella di Rolando Fazzari, che ha dovuto subire decenni di minacce, intimidazioni e dispetti per rinnegare quel padre boss che per lui voleva lo stesso destino. E poi ancora quella dell’imprenditore Gaetano Saffioti, che ha condotto importanti battaglie con le sue denunce. Un'eccezione in un mondo dove la regola è la convivenza con i clan. Nella puntata viene ricostruito il metodo che veniva sviluppato nell'affare della costruzione della Salerno-Reggio Calabria, anche individuando un mediatore fin qui celato in varie inchieste.
Ma come si evince dall'intervista a Nicola Gratteri, Procuratore di Catanzaro, questo è solo la parte più visibile, epidermica dell’organizzazione criminale.

https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/309-topnews/83894-una-ndrangheta-che-allarga-gli-orizzonti.html

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