L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 16 maggio 2021

Le istituzioni italiane TUTTE al servizio della Strategia della Paura. Sanno perfettamente che possono mantenere il potere solo con il terrore e la paura

09 MAY 2021


La stampa tace e le reti tv pure. Figuriamoci i salotti-bene delle emittenti tv dove si deve rispettare il cosiddetto "pluralismo", con i governativi iospiti n studio. Tuttalpiù, parlano come ha fatto il Corriere, di "aperitivi negazionisti", una ridicolaggine da massmediese mai sentita prima d'ora. L'aperitivo che nega se stesso. Ma intanto Chivasso è diventata la nuova frontiera della ribellione ai soprusi di stato. 150 poliziotti e carabinieti a uno. O meglio, a una: una piccola donna coraggiosa che non vuole arrendersi. Parlo di Rosanna Spatari della Torteria di Chivasso, la quale ha visto il suo paese in stato di occupazione come non si fa nemmeno coi boss mafiosi o coi terroristi stragisti. Veniamo ai fatti. Il GIP di Ivrea ha ordinato la chiusura dei suoi locali. La Torteria di Chivasso è stata sottoposta a sequestro preventivo per reiterata inosservanza dei provvedimenti dell'autorità. Sul posto uno schieramento di forze. Presenti il battaglione dei carabinieri di Moncalieri, i carabinieri di Chivasso, la Guardia di finanza e la polizia locale. Mamma mia, quanto poco onore questo sfoggio di maramalderia!

Non sappiamo se Rosanna ha già letto le affermazioni di Klaus Schwab nelle tesi del WEF di Davos, ma , da come si comporta, direi che ha capito benissimo che finché non si attua il killeraggio economico dell'ultimo barista e ristoratore, questi non saranno soddisfatti. Per questo si ribella e non si dà per vinta. Ripetiamolo anche per altri che magari non sanno cosa stanno tramando questi oligarchi:


Fino al 86% dei posti di lavoro nella ristorazione, il 75% nei commerci al dettaglio e il 59% degli impieghi nell'intrattenimento, potranno essere automatizzati da qui al 2035.

Sta scritto, e non me lo invento io. Capito? Sono quelli come Rosanna, che vengono considerati i "sacrificabili". Conte li ha già presi brutalmente in giro, gli esercenti, con le richieste di ristrutturazione sanitaria dei locali facendo spendere loro un mucchio di denaro (pannelli di plexiglas che fanno da séparé, tavoli distanziati, uso continuo di disinfettanti e igienizzanti promettendo loro "ristori" che non sono mai arrivati. Draghi prosegue su quella stessa linea, con in più, il possibile imminente colpo di grazia finale: obbligo di servire pietanze e bevande solo all'aperto e mantenimento del coprifuoco. Divide et impera: chi ha il giardinetto, cortile o spazio aperto se la cava, chi non lo ha, invece no. Mossa diabolica per separare il fronte. Come del resto è una mossa diabolica dividere gli Italiani tra "vaccinati e non vaccinati".

Ma torno a Rosanna. Lei non vuole ristori, indennizzi o altro, lei vuole SOLO lavorare e cita l'art. 1, l'art 41, l'art 13 e 16 della Costituzione. Che c'è di strano? Niente, in condizioni normali sarebbe più che ovvio e lecito. Ma allora, dov'è l'inghippo? Nel fatto che stanno creando una sorta di comunismo planetario dove non ci sarà più lavoro, ma solo un miserabile reddito di sussistenza. Fine della piccola proprietà e delle professioni definite un tempo "liberali". Catene intere dove il "delivery" e il "take away" la faranno da padroni con conseguente stravolgimento identitario e urbanistico dei nostri borghi. E quindi, delle nostre vite.


Ma ascoltiamo che dice l'avv. Mauro Sandri* al cronista Francesco Toscano durante il video. A me ha fatto una certa impressione sentire la conferma che il nostro Bel Paese è al centro di una sperimentazione nefasta per mandarlo in fretta in demolizione. Come insegnano i grandi poemi omerici, la Bellezza attira su di sé la rovina. Sentire che le Forze dell'Ordine hanno ricevuto compensi suppletivi per fare il cosiddetto "lavoro sporco" (c'era da aspettarselo). Soprattutto c'è da concludere che l'accanimento su Rosanna, è l'accanimento su chi si ribella giustamente., secondo la nota prassi del "punirne uno per educarne cento". Auguri a Rosanna e speriamo ripossa aprire nei tempi più brevi, non solo grazie al buon supporto legale, ma anche grazie alla mobilitazione che si è creata intorno al suo caso. La sua lotta, la sua tempra e la sua strenua resistenza resta un simbolo di questa Italia dove ormai sono saltate tutte le garanzie costituzionali insieme allo stesso stato di diritto. L'hanno buttata fuori dai suoi locali, senza permetterle nemmeno l'accesso al bagno, ma poi tutti a puntare il ditino indignato sulla faccenda che lei avrebbe orinato all'aperto in sfregio alle forze dell'Ordine. Nemmeno i torturatori delle Giunte cilene e argentine impedivano ai torturati l'accesso al bagno!


Questa Italia fa sempre più paura e diventa sempre più irriconoscibile. Un'Italia dove un ragazzino di 18 anni, può venire sottoposto a TSO a Fano, solo perché si rifiuta di indossare la mascherina a scuola. Qui i fatti e antefatti. Roba da far rabbrividire! Bene hanno fatto gli altri studenti a mobilitarsi e a protestare. Pertanto, sveglia! Questo paese sta prendendo una pessima china, sta scivolando su di un piano inclinato in modo pressoché irreversibile. A Chivasso non si è vista Giorgia Meloni (su Salvini beatamente collocato nel governissimo dragoniano col PD e il M5S, ho perso le speranze). Troppo occupata a promuovere il suo libro "Io sono Giorgia"? Bene, se tu sei Giorgia, lei è Rosanna. Ma la Meloni ama troppo le FFAA per mettere il suo grazioso faccino accanto ai "disobbedienti" di Chivasso. Meglio allora, le patinate copertine dei giornali stranieri: c'est plus facile.

*Video: https://www.youtube.com/watch?v=YATgd_uWp-Q (Rosanna tra gli agenti di polizia)

,https://www.youtube.com/watch?v=YATgd_uWp-Q Visione tv: Avv. Sandri, I fatti di Chivasso rappresentano un punto di non ritorno

Giorno di S. Geronzio

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