L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 23 maggio 2021

Monte dei Paschi di Siena - Sull'omicidio di David Rossi il Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzata continua a fare muro, la verità NON si deve raggiungere

David Rossi, il Pd blocca la commissione d'inchiesta: pretende la presidenza


Pietro De Leo 22 maggio 2021

Esiste un momento in cui il senso delle cose emerge nella sua dirompenza, e mette sotto esame campagne politiche e prese di posizione assunte, negli ultimi anni. Uno di quei momenti sarà il prossimo 27 maggio, quando ci sarà (almeno per ora) la prima convocazione per eleggere la presidenza, e dunque determinare l’avvio della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi. La vicenda è nota, una ferita aperta nella coscienza pubblica nazionale. Il capo della comunicazione della Monte dei Paschi di Siena trovato morto dopo esser volato giù dalla finestra del suo ufficio nella sede dall’istituto di credito. Un contorno di opacità, coaguli di poteri più o meno occulti. Due inchieste giunte a conclusione che si sia trattato di suicidio, ma sulla dinamica pendono ancora troppi punti interrogativi e la richiesta di giustizia, quella vera, ancora attesa dalla famiglia, dopo otto anni. Ed il Parlamento che finalmente, si decide nell’ambito delle sue prerogative a far luce.

Nessun commento:

Posta un commento