L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 18 maggio 2021

Nella partita per la città di Qamishili, la Russia dice la sua

Siria, la Russia tiene le prime esercitazioni militari a Qamishli

17 Maggio 2021


Siria, la Russia tiene le prime esercitazioni militari a Qamishli. Mosca mostra i muscoli con munizioni vere per mantenere la tregua in Kurdistan ed evitare nuovi scontri tra il SAA e le SDF

Prima esercitazione militare per la Russia a Qamishli, a nord-est di Hasaka. Nelle scorse ore le truppe della Federazione hanno simulato alcune manovre nel quadrante sud della città del Kurdistan. L’operazione, condotta con munizionamento reale, ha visto anche la partecipazione degli elicotteri. Questi, infatti, hanno sorvolato ripetutamente i villaggi di Jam’aya, Khaled Kulu e Qarrah Hasan, vicino al confine tra Siria e Turchia. Secondo diversi analisti, Mosca ha voluto dare una dimostrazione muscolare per scoraggiare possibili tentativi di attacchi o di violazione della tregua nella regione. Il messaggio di deterrenza sarebbe stato rivolto sia all’esercito di Damasco (SAA) sia ai combattenti curdi delle SDF, che alla fine di aprile si sono scontrati violentemente.

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