L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 maggio 2021

Nostri pescherecci mitragliati da Haftar, è dovuta intervenire la fregata militare italiana Libeccio

Libia: mitragliati tre pescherecci italiani, ferito un comandante
La marina libica: "Sparati in aria, avevano sconfinato in acque libiche'

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La Marina libica spara a tre pescherecci italiani © ANSA/EPA

Redazione ANSA PALERMO 06 maggio 2021 20:26 NEWS

Il peschereccio "Aliseo" della flotta di Mazara del Vallo, che era impegnato con altre due imbarcazioni in una battuta al largo delle coste di Bengasi, è stato mitragliato da una motovedetta militare libica. I colpi d'arma da fuoco hanno ferito il comandante, Giuseppe Giacalone.

Lo ha confermato all'ANSA il figlio Alessandro, aggiungendo che al momento non conosce le condizioni del padre.

La Marina libica, che controlla la Guardia costiera, ha smentito di aver sparato "contro" pescherecci italiani ma ammesso che sono stati esplosi "colpi di avvertimento in aria" per fermare imbarcazioni da pesca che a suo dire avevano sconfinato in acque territoriali libiche. "Non ci sono stati colpi esplosi contro imbarcazioni, ma colpi di avvertimento in aria", ha detto al telefono all'ANSA il commodoro Masoud Ibrahim Abdelsamad, portavoce della Marina libica senza fornire per il momento ulteriori dettagli sull'incidente.

"Quando i pescherecci arrivano, la nostra guardia costiera prova a fermarli", ha aggiunto il portavoce promettendo maggiori dettagli e insistendo nel sostenere che "non ci sono stati spari diretti contro l'imbarcazione". "C'erano quattro o cinque pescherecci nelle acque territoriali libiche senza alcun permesso da parte del governo libico", ha riferito ancora il portavoce: "La nostra Guardia costiera, fra le sue funzioni, ha quella del controllo della pesca", ha ricordato.

Erano 3 i pescherecci italiani che si trovavano in una zona definita "ad alto rischio" verso i quali una motovedetta libica ha sparato alcuni colpi di avvertimento che hanno ferito il comandante di una delle tre imbarcazioni. Lo ricostruisce la Marina Militare che sta ancora operando nella zona - 35 miglia a nord della costa di Al Khums - e che è intervenuta con la fregata Libeccio. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è costantemente aggiornato sugli sviluppi della situazione.

Il motopesca "Aliseo" è stato liberato. Lo ha confermato Alessandro Giacalone, armatore del mezzo e figlio di Giuseppe, il comandante rimasto ferito lievemente. Il giovane ha avuto conferma tramite una telefonata con un cellulare satellitare ricevuta dal fratello Giacomo, attualmente a bordo dell'Anna Madre, l'altro peschereccio della società, che si trova anch'esso in battuta di pesca. L'Aliseo è già in navigazione verso le coste siciliane.

Il comandante medicato a bordo - "Il motopesca ha invertito la rotta e si sta dirigendo verso Mazara del Vallo". Lo conferma all'ANSA Alessandro Giacalone della società armatrice "Pescanuova srl", e figlio del Comandante Giuseppe, rimasto ferito. Sono sette i membri d'equipaggio che si trovano a bordo, insieme allo stesso Comandante: "Ho notizie che a bordo ci sono i militari italiani che lo stanno medicando".

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