L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 22 maggio 2021

Proibito manifestare idee contrarie al pensiero dominante

Scuola inglese denuncia cappellano all’antiterrorismo: “Ha detto agli alunni di opporsi al gender”

di Cristina Gauri

Il Primato Nazionale

Roma, 10 mag — Il Trent College, liceo nei pressi di Nottingham, ha segnalato il cappellano dell’istituto al programma di prevenzione del terrorismo dopo che questi aveva tenuto un sermone in cui spiegava agli alunni che potevano anche non essere d’accordo con l’ideologia gender.

Il protagonista dell’assurda vicenda è il reverendo dott. Bernard Randall, 48 anni. La scuola ha denunciato Randall al programma Prevent che mette sotto la lente d’ingrandimento i cittadini a rischio di radicalizzazione. Dopo accurate indagini, la polizia ha per fortuna decretato che il cappellano non rappresentava alcuna minaccia terroristica. Lo riferisce il Mail on Sunday.

Il parroco cita in giudizio la scuola

Ma l’episodio non finisce qui e tocca ben più alte vette di follia. Secondo quanto riportato dallo stesso cappellano, la scuola lo avrebbe inizialmente avvertito che i futuri sermoni avrebbero subito un’opera preventiva di censura, per poi licenziarlo poco tempo dopo, riducendo così la sua «carriera e vita» a «brandelli». Randal non si è però dato per vinto e ha citato in giudizio la scuola per discriminazione, molestie, vittimizzazione e licenziamento ingiusto.

I fatti risalgono al giugno 2019, mese in cui Randall lesse il sermone davanti agli alunni: «A nessuno dovrebbe essere detto che deve accettare per forza l’ideologia Lgbt». Il cappellano aveva precisato che «dovremmo rispettare le convinzioni degli altri, anche dove siamo in disaccordo». E ancora: «Dobbiamo trattarci l’un l’altro con rispetto, senza attacchi personali: questo è ciò che significa amare il prossimo come sé stessi

https://www.maurizioblondet.it/scuola-inglese-denuncia-cappellano-allantiterrorismo-ha-detto-agli-alunni-di-opporsi-al-gender/

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