L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 23 maggio 2021

Solo degli stolti possono esultare per aver offerto agli ebrei sionisti l'opportunità di fare l'ennesima mattanza e Hamas ha responsabilità enormi per quanto accaduto

«Abbiamo inferto un duro colpo a Israele e al suo futuro»
MEDIO ORIENTE

Queste le parole del capo di Hamas Ismail Haniyeh - Esternazioni simili dal libano, dove Hezbollah ha parlato di «vittoria storica per i palestinesi»

Palestinesi festeggiano il cessate il fuoco. / © AP/Khalil Hamra

Diats 21 maggio 2021 , 18:29 Mondo

Hamas e le altre fazioni palestinesi a Gaza hanno inferto un «duro colpo che lascerà i suoi dolorosi effetti su Israele e sul suo futuro».

Lo ha detto il capo di Hamas Ismail Haniyeh in un discorso tv subito dopo la tregua con Israele, riferito dai media palestinesi. Dopo aver esaltato «i successi della Resistenza» nel confronto con Israele, Haniyeh ha sottolineato che «quello che è successo in Cisgiordania è stata un’Intifada e ciò che hanno fatto gli arabi in Israele una rivoluzione. Hanno fatto perdere a Israele l’equilibrio».

Hezbollah: «Vittoria storica per i palestinesi»

Il movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah ha affermato che «le fazioni palestinesi hanno ottenuto una vittoria storica» contro il nemico israeliano dopo più di 10 giorni di guerra tra Hamas e Israele, interrotta nelle ultime ore da un cessate il fuoco. Il Partito di Dio libanese non ha però rivendicato nessuno dei lanci di razzi che che dal 13 maggio in poi si sono verificati per tre volte da territori del sud del Libano, controllati da Hezbollah, in direzione di Israele.

In un comunicato stampa diffuso dall’ufficio di Hezbollah a Beirut si afferma che il Partito di Dio «si congratula con l’eroico popolo palestinese e con la sua coraggiosa resistenza per la storica vittoria ottenuta contro il nemico sionista». Hezbollah appoggiato dall’Iran, sostiene Hamas, che ha un ufficio in Libano proprio in zone controllate dal movimento sciita, definito invece «terrorista» da Israele e Stati Uniti. «Hezbollah - si legge nel comunicato - saluta in particolare i combattenti della resistenza, i martiri, i feriti e le loro famiglie» così come «i vertici delle fazioni della resistenza palestinese, che si sono dimostrati all’altezza di questa battaglia».

Festeggiamenti e cortei di automobili in festa si sono registrati nella notte, subito dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco, nelle principali aree libanesi dove si trovano i campi profughi palestinesi e dove si trovano le roccaforti locali di Hezbollah.

Nessun commento:

Posta un commento