L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 maggio 2021

Ufficialmente è lotta al terrorismo in Africa, qualcuno spieghi perchè lo si debba combattere fuori dal proprio territorio, sostanzialmente per difendere gli interessi materiali della Francia, e degli euroimbecilli in generale

I DANESI PARTECIPANO A BARKHANE



(di Tiziano Ciocchetti)
28/05/21

All'inizio di aprile, il governo danese ha annunciato l'intenzione di partecipare all'operazione Barkhane, guidata dalla Francia nel Sahel, tramite il raggruppamento europeo di forze speciali Takuba, responsabile del supporto degli eserciti locali - in particolare maliani - nella lotta contro le milizie jihadiste.

Dopo il via libero del Parlamento danese, avvenuto lo scorso 25 maggio, 105 soldati dello Jægerkorpset (le forze speciali danesi) saranno inviati nel Sahel, 60 di questi saranno inquadrati nella Task Force Takuba. La missione delle forze danesi inizierà il prossimo gennaio, e dovrebbe durare 12 mesi.

La decisione, appena convalidata dal Folketing (il Parlamento danese) alleggerirà parzialmente il lavoro dei 150 soldati svedesi attualmente impegnati nell’operazione Takuba, la cui missione teoricamente si concluderà alla fine del 2021. Tuttavia, Copenaghen non prevede la possibilità di inviare anche una componente elicotteristica, come è avvenuto nel 2020 con l’impiego di due EH-101. Questo rappresenterebbe un grave problema per i francesi, i quali si troverebbero nella necessità di sostituire i tre UH-60 svedesi. Un problema non da poco visto anche il ritardo del tanto atteso contingente italiano, il quale dovrebbe poter contare su almeno 8 elicotteri, tra cui almeno un CH-47F del 3° REOS Aldebaran di Viterbo.


In ogni caso, il ministro della Difesa danese Trine Bramsen (foto) ha accolto con favore il voto del parlamento: “Quando la lotta al terrorismo si evolve, anche lo sforzo danese si evolve. Perché ci sono ancora forze del male che minacciano la nostra libertà, la nostra sicurezza e il nostro stile di vita democratico. Da parte danese, abbiamo la responsabilità comune di impedire alle organizzazioni terroristiche di radicarsi in società instabili".

“L'ISIS e al-Qaeda stanno cercando di prendere piede nella regione del Sahel. Non devono riuscire a creare un nuovo spazio per il loro mostruoso regime di violenza e terrore. Dovremo lottare strenuamente contro questo progetto. Pertanto, sono lieto che, con un'ampia maggioranza, stiamo ora intensificando gli sforzi militari della Danimarca nella regione, che vanno di pari passo con il nostro lavoro di sviluppo e di sforzi umanitari. Una Danimarca attiva nel mondo significa una Danimarca più sicura", ha affermato Jeppe Kofod, ministro degli esteri danese.



Foto: Swedish Armed Forces / Forsvarsministeriet

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