L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 16 giugno 2021

Agli ebrei sionisti gli piace vincere facile. Gli aerei su Gaza, la prigione a cielo aperto, dominano incontrastati

Torna la tensione tra Israele e Gaza, palloni incendiari e raid aerei

Caccia israeliani hanno bombardato la Striscia dopo un attacco che ha causato una ventina di roghi. Sono le prime ostilità di rilievo E' il dall'insediamento del governo Bennet e dal cessate il fuoco del 21 maggio

aggiornato alle 08:19 16 giugno 2021

© AFP - Raid israeliano su Gaza

AGI - Torna a salire la tensione tra Israele e Gaza dopo il cessate il fuoco del 21 maggio che aveva messo fine 11 giorni di guerra. Caccia israeliani sono tornati a bombardare Gaza in risposta a lanci di palloni incendiari dalla Striscia sul Sud di Israele, secondo fonti e testimoni della sicurezza palestinese.

Sempre secondo fonti palestinesi, i caccia hanno preso di mira almeno un sito a est della città di Khan Younis, nel Sud della Striscia. Secondo Israele, i jet da combattimento "hanno colpito complessi militari appartenenti all'organizzazione terroristica di Hamas", "strutture e luoghi di incontro" delle Brigate al-Qassam, braccio armato del movimento.
Nessuna vittima

Non sono state segnalate vittime. L'attacco è stato il primo di Israele contro Gaza dopo l'insediamento del nuovo governo di coalizione guidato da Naftali Bennet. Droni da ricognizione dell'esercito hanno sorvolato l'enclave costiera intorno a mezzanotte e successivamente sono state udite esplosioni.

Prima degli attacchi, militanti di Hamas avevano lanciato decine di palloni incendiari per protestare contro la Marcia delle bandiere, manifestazione che ha visto cinquemila ultra-nazionalisti israeliani marciare a Gerusalemme Est per il tradizionale appuntamento che in precedenza era stato rinviato due volte per motivi di ordine pubblico e che, nonostante le provocazioni dei partecipanti e le minacce del movimento islamista, si è svolta in un clima di relativa calma.

I disordini a Gerusalemme

Si sono tuttavia registrati alcuni episodi isolati, soprattutto da parte di giovani palestinesi, che si sono rifiutati di obbedire alla polizia che ha cercato di disperderli prima e durante la marcia. Negli incidenti che ne sono scaturiti, 33 palestinesi sono rimasti leggermente feriti. Anche due agenti israeliani sono rimasti feriti nei lanci di pietre contro la polizia, che ha arrestato 17 persone.

Gli attacchi aerei israeliani sono i primi dal 21 maggio, quando è entrata in vigore una tregua “bilaterale, simultanea e incondizionata” che ha posto fine a un'escalation di guerra durata undici giorni e che ha provocato 255 morti nell'enclave e 13 in Israele. Secondo le autorità israeliane, il lancio di palloni incendiari martedì ha provocato più di 25 incendi nel Sud del Paese, senza causare feriti o danni ingenti.

La Marcia delle bandiere commemora la riunificazione di Gerusalemme nel 1967 sotto la sovranità israeliana. Per i palestinesi segna l'inizio dell'occupazione in Gerusalemme Est. Si celebra solitamente ogni 10 maggio in occasione del Jerusalem Day.

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