L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 29 giugno 2021

chi sono queste forze che lavorano per la guerra? Sostanzialmente le stesse che lavorano per la pandemia, la quale ha peraltro il medesimo scopo ovvero quello di preservare il potere delle elite di comando all’interno dell’occidente nonostante le contraddizioni finali del neoliberismo

La prossima volta colpite e affondate: dalla pandemia alla guerra



Non posso fare a meno di chiedermi: cosa sarebbe successo se i russi invece di sparare solo colpi di avvertimento contro il cacciatorpediniere Defender che aveva invaso le acque territoriali della Crimea, l’avessero affondata o più plausibilmente danneggiata al gruppo propulsione -timoneria e rimorchiata a Sebastopoli? E’ difficile dirlo perché i fattori sono molti e bisogna combinare insieme molte incognite: le elite politiche occidentali giocano ad apparire forti e invincibili con le loro opinioni pubbliche al punto che adesso i britannici vorrebbero nascondere il fatto che la loro nave se la sia data a gambe di fronte al fuoco russo, ma in realtà non possono nemmeno sognarsi di impegnarsi in una guerra con Mosca che non avrebbe storia, che sarebbe persa prima ancora che i due sottomarini atomici di sua maestà possano accendere la centrale di tiro basata su Windows Xp (lo so che pare incredibile, ma è così) e persino il Grande Fratello al di là dell’Atlantico deve dar avvio a una profonda ristrutturazione e ammodernamento delle sue forze prima di poter confrontarsi con probabilità di successo contro un avversario con il quale non è possibile maramaldeggiare. Una cosa che invece riesce benissimo con opinioni pubbliche interne, assolutamente ignare della situazione e convinte da un’incessante propaganda di essere parte di una alleanza invincibile e che può permettersi ciò che vuole. Dunque una prossima provocazione che si concludesse con la perdita o peggio ancora con la cattura di una nave creerebbe una situazione del tutto inedita mettendo in diretto confronto la debolezza anglo occidentale con la sua irredimibile tracotanza: una di quelle situazioni da orecchie basse e coda alzata dove è la più assoluta causalità a determinare gli esiti finali. Ovviamente queste cose verranno tentate sempre per interposta potenza ovvero utilizzando le forze di un Paese nel quale alle brutte può cadere il governo, mentre questo non può accadere nella semi autocrazia americana. L’ideale per queste azioni è proprio il Regno Unito che deve conciliare l’antico ruolo di potenza planetaria con l’attuale irrilevanza.

La domanda iniziale ci porta allora a constatare che se accadono assurdità come quella voluta dal governo inglese con la evidente complicità di quello Usa destinate in qualche modo a bilanciare le “concessioni” fatte a Putin e l’implicito riconoscimento della sconfitta nella guerra siriana o sono frutto di un ceto politico formato da semplici travet di un potere grigio e ormai completamente al di fuori se non dalla lettera, dallo spirito della democrazia, o oppure sono la prova che esistono sia negli Stati Uniti che in Europa interessi che si oppongono disperatamente a qualsiasi forma di distensione con la Russia e che vogliono mantenere un’atmosfera di crisi e di scontro prima di arrivare a una guerra quando ce ne fossero le condizioni ovvero quando vi fosse la remota possibilità di vincere anche a costo di un’ecatombe. Tutto questo oltre ad essere folle e criminale in se stesso appare anche idiota perché da una parte fa comprendere all’avversario le proprie intenzioni mettendolo nelle condizioni di reagire e dall’altro lo spinge a cercare alleanze che alla fine si dimostrano troppo forti per essere battute, come è appunto il caso di Russia – Cina. Ma chi sono queste forze che lavorano per la guerra? Sostanzialmente le stesse che lavorano per la pandemia, la quale ha peraltro il medesimo scopo ovvero quello di preservare il potere delle elite di comando all’interno dell’occidente nonostante le contraddizioni finali del neoliberismo, così come i piani di guerra hanno quello di togliere di mezzo qualsiasi entità che possa fare da contraltare al pensiero unico il quale può continuare a prevale anzi ad esistere solo se è unico.

Perciò mi azzardo a dare un consiglio a Putin o a Xi: la prossima volta e certamente non mancherà l’occasione, colpite e affondate. Potrebbe sembrare una soluzione estrema, potrebbe persino sembrare ciò che gli altri cercano, ma non è affatto così, queste sciocchezze possono essere scritte solo su falsi documenti segreti che vengono rivenuti alle fermate dell’autobus per salvare la faccia del governo con un trucco patetico: è invece la soluzione più razionale e utile perché in questo modo metterete con le spalle al muro un elite folle, svergognandola di fronte ai suoi stessi cittadini che se possono anche credere in mille favole divulgate da pifferai di infimo ordine , di certo non potranno non accorgersi di essere trattati come carne da cannone. E’ l’unica soluzione che possa portare a una pace durevole perché favorirà la caduta di un potere che a questo punto non può esistere senza la prospettiva di diventare quello planetario e che vuole assolutamente la guerra o la creazione di un clima di conflitto tale da logorare qualsiasi avversario e con il quale non esiste alcuna reale possibilità di pace. Avrete in prospettiva anche la gratitudine di centinaia di milioni di persone attualmente prigioniere di un disegno folle e scellerato ovvero quello di uccidere libertà e democrazia fingendo una pandemia, sulla base di un’influenza. Affonderete anche la distopia di una masnada di mentecatti.

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