L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 20 giugno 2021

Ci prendono in giro, diminuiscono l'Irpef e poi aumentano l'Iva e l'Imu. Vaffanc.o

Pensioni: troppe tasse, taglio in arrivo

19/06/2021 - 10:27

Troppe tasse sulle pensioni, lo dice la Corte dei Conti. Il Governo Draghi è d’accordo e procederà al più presto con il taglio (ma ci sono ancora dei nodi da sciogliere).


Da anni si parla della possibilità di tagliare le tasse che si pagano sulla pensione. Diversi i progetti a riguardo, ma mai è stato deciso di procedere in tal senso: anzi, con l’ultima riforma del cuneo fiscale, con la quale è stato riconosciuto il bonus 100 euro in busta paga, ha escluso i pensionati con la promessa che questi avrebbero comunque tratto benefici dalla prossima riforma fiscale in programma, quella dell’Irpef.

Al momento non ci sono novità importanti in tal senso, con le tasse sulle pensioni che continuano a essere le solite. Ma c’è un monito importante che potrebbe accelerare qualsiasi idea di riforma fiscale: è la Corte dei Conti ad avvertire il Governo, spiegando che le tasse sulle pensioni, così come sui lavoratori dipendenti, sono troppe.

Serve, quindi, un taglio per rendere le pensioni più “leggere” dall’imposizione fiscale.

Pensioni, troppe tasse: cosa dice la Corte dei Conti

Delle tasse sulle pensioni la Corte dei Conti ne parla nel Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica 2021. Qui, infatti, si legge che il prelievo fiscale è “concentrato sui redditi da lavoro dipendente e pensione” e che questo è “sbilanciato sui redditi medi e con andamenti irregolari e distorsivi delle aliquote marginali effettive”.

Il problema, quindi, è che il prelievo fiscale si concentra sui redditi medi. Ma non è il solo: ci sono delle situazioni, infatti, che secondo la Corte dei Conti fanno sì che non si possa più parlare di “prelievo generale dei redditi”, quali:
  1. declino del peso dei redditi da lavoro sul PIL;
  2. persistente e significativa evasione;
  3. proliferare dei trattamenti tributari differenziati.
Per questo motivo, osserva la Corte dei Conti, sarà necessario ripensare il sistema tributario nell’intero complesso. Nel dettaglio, si dovranno “ipotizzare varie forme di ricomposizione del contributo dei prelievi diretti e indiretti alla copertura del bilancio, tra le quali adeguata attenzione potrebbe essere riservata a un parziale spostamento del prelievo dall’Irpef all’Iva”.

Diversi i suggerimenti quindi, ma l’obiettivo della Corte dei Conti è chiaro: alleggerire il carico fiscale sui redditi medi, comprese le pensioni. Una riduzione della pressione fiscale che potrà essere raggiunta, ad esempio, attraverso un consistente impulso alla lotta contro l’evasione fiscale, ma anche tagliando l’Irpef e rimodulando l’IVA.

Taglio tasse sulle pensioni: cosa ha intenzione di fare il Governo

Per il momento quello che sappiamo è che effettivamente il Governo Draghi ha in mente di attuare una riforma fiscale che avrebbe vantaggi anche sulle pensioni (a differenza di quanto fatto per il cuneo fiscale che invece ha escluso i pensionati).

Di concreto, però, c’è ancora troppo poco, tant’è che possiamo parlare più di proposte che di progetto vero e proprio. L’obiettivo è chiaro: ridurre la pressione fiscale sui contribuenti di ceto medio-basso. Il come raggiungerlo ancora no: in particolare, il dubbio riguarda le modalità di finanziamento della prossima riforma fiscale.

Si parla, appunto, di aumento dell’IVA e dell’IMU, come pure dell’incremento di altre imposte come quella di successione.

Ovviamente la riforma si muoverà in direzione di un taglio dell’Irpef, con vantaggi anche per i pensionati; il taglio dovrebbe riguardare le aliquote per le fasce di reddito più basse, ma il progetto sembra essere ancora in alto mare nonostante l’intenzione del Governo sia quello si arrivare alla stesura di un primo documento già entro il mese corrente.

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