L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 giugno 2021

Dio salvaci

"Dal mix di vaccini una risposta immunitaria maggiore", dice Speranza

Il ministro della Salute dopo lo stop al siero di Oxford: "Abbiamo un messaggio molto chiaro sul vaccino AstraZeneca di evitarlo sotto i 60 anni, questo vale sia nella prima che per la seconda dose". E annuncia "i nuovi acquisti saranno prevalentemente orientati verso vaccini a mRna"tempo di lettura: 2 min

aggiornato alle 14:0113 giugno 2021

© POOL / AFP - Il ministro della Salute, Roberto Speranza

AGI - Evitare il vaccino a over 60? “Io sto agli atti formali che produce Ema, non possiamo stare ogni giorno alle interviste. Negli atti formali Ema è chiara: dà indicazioni di utilizzo dai 18 anni in su. Le indicazioni dei nostri scienziati che insieme al ministero della Salute, e insieme all’Aifa, vanno nella direzione che ho indicato e cioè sull’utilizzo di AstraZeneca sopra i 60 anni sia per la prima che per la seconda dose”.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, comment così l’intervista a La Stampa del presidente della task force sui vaccini dell'Ema, Marco Cavaleri, in merito alla possibilità di vietare il siero anche agli over 60

.“C’è una discussione a livello europeo sui nuovi acquisti che saranno prevalentemente orientati verso vaccini a mRna”, aggiunge il ministro durante l'incontro con i giornalisti per fare il punto sui vaccini dopo lo stop di AstraZeneca agli under 60.

Il ministro ha poi sottolineato come “le nuove indicazioni del Cts sono state decise in quella sede all’unanimità, anche con Aifa, con il presidente Giorgio Palù e con il direttore Nicola Magrini. Abbiamo un messaggio molto chiaro sul vaccino AstraZeneca".

Per Speranza il 14 giugno sarà "un giorno importante perché arriveremo a due terzi degli italiani che saranno in zona bianca, notizia molto buona che testimonia il positivo andamento della campagna di vaccinazione: ormai a 42 milioni di dosi somministrate, con un italiano su due che ha avuto la prima dose”. E ancora: “Dobbiamo insistere su questo terreno e continuare con ogni energia la campagna di vaccinazione che è l’arma vera per provare ad aprire una fase diversa”.

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