L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 giugno 2021

E chi poteva essere un candidato a essere eletto alla presidenza della regione se non un esponente del Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato?

Cosenza, chiuse indagini su rimborsi al Comune: coinvolto anche il sindaco Occhiuto

VIDEO | Avviso notificato pure al segretario particolare Giuseppe Cirò e a due impiegati del settore economato. Presunto danno per le casse dell'ente da 85 mila euro

di Salvatore Bruno
22 giugno 2021
10:07

Notificato l'avviso di chiusura indagini al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, al suo ex segretario particolare Giuseppe Cirò e a due impiegati del settore economato di Palazzo dei Bruzi, Bruno Palermo e Ada Federico, nell'ambito dell'inchiesta sui rimborsi non dovuti relativi alle missioni istituzionali effettuate dal primo cittadino tra il 2013 ed il 2016.

I reati contestati

Peculato, truffa e falso i reati contestati dalla procura per le presunte creste effettuate su spese per alberghi, cene e spostamenti per le quali, secondo la ricostruzione dell'accusa, sarebbero state prodotte false pezze d'appoggio causando un danno alle casse comunali di circa 85 mila euro. Quelle ricevute avrebbero consentito di riscuotere somme per viaggi in realtà mai effettuati.

Da accusatore a indagato

In un primo tempo Occhiuto aveva puntato l'indice contro Giuseppe Cirò, decretandone la fine di un lungo rapporto di collaborazione. Questi però, ha immediatamente tirato dentro l'inchiesta proprio il sindaco, finito a sua volta indagato. Adesso le parti potranno chiedere di essere ascoltati o potranno depositare memorie difensive prima di presentarsi davanti al giudice per l'udienza preliminare.
Indagine anche sul centro storico

Nei giorni scorsi Mario Occhiuto ha ricevuto anche un altro avviso di conclusione indagini, questa volta per omissione di atti d'ufficio. La vicenda è quella dell'abbattimento di un immobile pericolante nel centro storico, effettuato senza acquisire il preventivo nulla osta della Soprintendenza. Per lo stesso motivo è indagato anche Francesco Converso, all'epoca dei fatti dirigente del settore lavori pubblici dell'amministrazione.

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