L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 giugno 2021

Euroimbecilandia prende tempo. per scelta ideologica, per lo Sputnik V è troppo efficace

Il vaccino russo Sputnik V efficace al 97,6 per cento in Serbia. Belgrado: ottime performance anche dei vaccini cinesi

-04/06/2021


Uno studio condotto in Serbia, il paese europeo che insieme alla Gran Bretagna e a San Marino ha raggiunto le più alte percentuali di vaccinati, ha mostrato un risultato “brillante”, con un’efficienza del 97,6 per cento su un campione di 100 mila cittadini serbi cui è stato somministrato il vaccino Sputnik V . Lo ha affermato il ministro per l’Innovazione e lo Sviluppo tecnologico serbo Nenad Popovic al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). “Abbiamo condotto uno studio tra 100 mila cittadini serbi che hanno ricevuto il vaccino Sputnik V, e in effetti il risultato è stato brillante, non c’è stato un solo caso mortale”, ha detto Popovic.

L’efficacia del vaccino Sputnik V ha raggiunto il 97,6 per cento, secondo questi ultimi studi. Questo, direi, è stato il miglior risultato che abbiamo ottenuto in Serbia”, ha aggiunto il ministro. Popovic ha chiarito che un totale di quattro diversi vaccini, incluso quello russo, vengono attualmente utilizzati nel Paese.

Come è noto Belgrado ha acquistato milioni di dosi di vaccini, inclusi il russo Sputnik V e il cinese Sinopharm che non sono ancora
stati approvati nell’Ue. In particolare La fiducia della Serbia nei vaccini cinesi è ugualmente supportata dalla ricerca scientifica. Infatti, secondo uno studio pubblicato la settimana scorsa su The Journal of the American Medical Association, i due vaccini inattivati sviluppati dalla cinese Sinopharm, nella fase 3 della sperimentazione sugli esseri umani hanno dimostrato di essere sicuri ed efficaci contro il Covid-19.

In un comunicato del China National Biotec Group, una filiale di Sinopharm, si legge che si tratta del primo studio di fase 3 al mondo pubblicato sui vaccini inattivati anti Covid-19. Oltre alle formulazioni, la Cina ha fornito alla Serbia anche altri tipi di aiuto. Dall’inizio della pandemia il Paese ha ricevuto 58 aerei carichi di attrezzature donate dalla Cina e da aziende cinesi.

Tra le forme di sostegno fornite dalla Cina alla Serbia per aiutarla a combattere il Covid, sono incluse anche la consulenza dei migliori esperti e medici cinesi e le attrezzature tecnologiche per gli ospedali, i medici e gli infermieri serbi. A tal proposito il ministro Selakovic ha detto: “vorrei esprimere la mia gratitudine, non solo personale, ma anche a nome della Repubblica di Serbia, del nostro presidente Aleksandar Vucic e di tutto il popolo serbo per il fermo e costante sostegno e aiuto della Cina”

La Serbia ha anche pensato ad un escamotage per incentivare sempre di più la popolazione a vaccinarsi contro il coronavirus. Il governo di Belgrado ha promesso di pagare tutti coloro che accetteranno di sottoporsi all’iniezione. Il presidente Aleksander Vucic ha affermato che l’iniziativa è stata pensata per “ricompensare i cittadini più responsabili”.

L’iniziativa governativa prevede che tutti i serbi di età superiore ai 16 anni che riceveranno una o due dosi saranno ricompensati con un pagamento una tantum di 3mila dinari, quindi 25 euro. “Volevamo dare un premio a tutte le persone che si sono dimostrate responsabili, quindi abbiamo deciso di concedere loro un sostegno finanziario” ha spiegato Vucic. Come riporta Euronews, l’iniziativa del governo, che mira a rilanciare la campagna di immunizzazione della Serbia in periodo in cui la popolazione ha smesso di preoccuparsi del coronavirus, diventando più scettica, è ritenuta la prima al mondo nel suo genere. Questo perchè in altre nazioni sono state le aziende ad offrire incentivi ai propri dipendenti per la vaccinazione, non il governo.

Il Paese però non ha previsto sanzioni o restrizioni per coloro che decideranno di non vaccinarsi e l’unica limitazione sarà per i dipendenti del settore pubblico che, nel caso in cui dovessero ammalarsi di coronavirus, non saranno concessi giorni di malattia. La speranza di Vucic è quella di portare.
Il governo ha voluto pure allargare la campagna vaccinale agli Stati della regione balcanica, dopo averli invitati a Belgrado a ricevere le dosi.

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