L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 18 giugno 2021

I vaccini sperimentali non danno nessuno danno collaterale

 “Nessune correlazioni” della settimana

Genova, 75enne ricoverata in rianimazione con carenza di piastrine. Aveva ricevuto la seconda dose di Moderna

S’indaga ad Arona: cinquantenne ricevette la prima dose lo stesso giorno di Andrea Pirali, anche lui deceduto.  Lascia tre figlie di cinque, sette e nove anni.

Terni, malore improvviso in casa: muore 24enne

Un giovane di 24 anni, Lorenzo Scorteccia, è stato infatti trovato morto nella sua abitazione dai familiari  trovarlo ormai privo di vita i familiari una volta rientrati. Nonostante l’intervento del 118, per il giovane ternano – molto conosciuto nel mondo calcistico e nell’ambiente dei tifosi della Ternana – non c’è stato più nulla da fare.

Massimo muore a 58 anni per una malattia al fegato 10 giorni dopo la prima dose di vaccino Pfizer

Ex insegnante si vaccina ma si ammala comunque di Covid: Bruna muore dopo due mesi di ricovero

 È stato un malore improvviso a stroncare la vita di Francesco Nardelli, 40 anni compiuti lo scorso 2 giugno, morto domenica mattina nella sua casa di Città Sant’Angelo….

26enne senza patologie ricoverato per embolia polmonare dopo AstraZeneca

 

Il dottore ha eseguito una risonanza magnetica martedì 13 aprile e ha trovato due tumori nel suo cervello. La donna ha quindi subito un intervento chirurgico al cervello venerdì 15 aprile. La Moore è stata dimessa dall’ospedale intorno al 30 aprile. I medici le hanno concesso un tempo di recupero di otto-dieci settimane dopo l’intervento.

(Ma non erano rarissimi, gli eventi avversi?)

CRONACA

Genova, non è conseguenza del vaccino la sospetta trombosi su un 34enne al San Martino. Il caso era stato segnalato all’Aifa

Vaccinato con Johnson&Johnson il 5 di giugno il paziente aveva sviluppato i sintomi mercoledì 16, nell’11esima giornata post-somministrazione. Accanto all’elemento distintivo del calo delle piastrine si era manifestata “una sindrome neurologica trattata rapidamente e con successo

Morto per infarto nel campo: la procura dispone l’autopsia
Lo scrupolo del pm: a maggio al 62enne era stato somministrato AstraZeneca e qualche giorno dopo aveva avuto una lieve trombosi

 

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