L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 giugno 2021

Il costo di un'acquisto di casa sono aumentati

La prossima bolla finanziaria sarà immobiliare?

3 Giugno 2021 - 15:39

Bolla immobiliare pronta a esplodere? Alcuni segnali dal mercato confermano anomalie: cosa sta succedendo ai prezzi delle case nel mondo? I rischi finanziari.


C’è un boom nella vendita delle case in tutto il mondo: si trasformerà in bolla immobiliare?

Analisti ed esperti hanno lanciato l’allarme, sottolineando che le anomalie ci sono tutte.

Dagli aiuti massicci provenienti da Governi e banche centrali fino alla ricerca affannosa e sempre più diffusa di nuove abitazioni dinanzi alle cambiate abitudini con la pandemia, la spinta della domanda di case è ai massimi.

Come i prezzi, con il rischio dell’esplosione di una bolla finanziaria immobiliare. Cosa aspettarsi?

Bolla immobiliare? Cosa succede ai prezzi delle case

I prezzi delle case in tutto il mondo stanno aumentando di più da prima della crisi finanziaria globale.

Si registra, infatti, una frenesia di mercato generale, più evidenti in nazioni come Nuova Zelanda, Canada, Singapore, Turchia, USA.

I prezzi medi immobiliari sono aumentati del 7,3% nei 12 mesi fino a marzo, il ritmo più veloce dal quarto trimestre del 2006, secondo il rapporto Global House Price Index di Knight Frank.

La Turchia è in cima alla lista, registrando una crescita del 32%, seguita dalla Nuova Zelanda con un balzo del 22,1%.

Gli Stati Uniti hanno conquistato il quinto posto con il 13,2%, il suo aumento più netto dal dicembre 2005.

In Asia, Singapore ha registrato il maggior aumento dei prezzi con il 6,1%, seguita dalla Corea del Sud al 5,8% e dal Giappone con il 5,7%.

Hong Kong, il mercato immobiliare più costoso del mondo, ha registrato una crescita del 2,1%.

Alcuni Governi sono corsi ai ripari, intravedendo i rischi di una vera e propria bomba finanziaria. La Nuova Zelanda ha rimosso gli incentivi fiscali per gli investitori immobiliari e il Governo prevede che l’inflazione dei prezzi delle case rallenterà di appena lo 0,9% entro giugno del prossimo anno.

La Cina ha emesso una serie di misure per frenare i prestiti bancari al settore.

Cosa aspettarsi sui costi immobiliari?

Gli ingenti aiuti fiscali, con tassi di interesse bassi, hanno creato uno scenario favorevole alla ricerca di nuove abitazioni.

La frenesia del mercato immobiliare è da spiegare come il crescente desiderio delle persone di trovare nuovi spazi abitativi dove poter stare più comodi con lo smart working, o semplicemente più isolati da città affollate.

Il boom della domanda, però, non ha incontrato la stessa offerta, ponendo uno squilibrio.

Cosa accadrà? Ci sarà l’esplosione di una bolla immobiliare?

Knight Frank, esperto in prezzi di case, probabilmente quando i Governi inizieranno a ritirare in parte gli aiuti gli acquirenti saranno meno esuberanti.

Inoltre, “la minaccia di nuove varianti e l’introduzione di vaccini hanno il potenziale per esercitare un’ulteriore pressione al ribasso sulla crescita dei prezzi”

Per ora, quindi, il quesito resta sospeso: ci sarà una bolla immobiliare?

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