L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 giugno 2021

Il Ddl Zan è talmente lurido sporco e ingiurioso che costringe il Vaticano ad esercitare la richiesta di modificarlo sancito nel Concordato firmato dai due Stati. Il perchè è subito detto limita la libertà d'opinione delle persone

Il Vaticano contro il ddl Zan: «Viola il Concordato». E chiede al Governo di modificarlo

Secondo la Santa Sede il disegno di legge contro l’omotransfobia ridurrebbe alcune libertà garantite alla Chiesa. Salvini ringrazia per il «buonsenso» mentre Letta si dice disponibile al dialogo

di Redazione
22 giugno 2021 10:36
Manifestazioni a favore del ddl Zan - foto d’archivio

Il Vaticano ha chiesto formalmente al governo italiano di modificare il ddl Zan, il disegno di legge contro l'omofobia. Secondo la Segreteria di Stato violerebbe «l'accordo di revisione del Concordato». Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, all'ambasciata italiana presso la Santa Sede è stata consegnata una nota a firma del Segretario vaticano per i rapporti con gli Stati monsignor Paul Richard Gallagher.

Un atto senza precedenti nella storia del rapporto tra i due Stati. Mai la Santa Sede è infatti intervenuta nell'iter di approvazione di una legge italiana esercitando formalmente le facoltà che le derivano dai Patti Lateranensi.

«Ddl riduce libertà della Chiesa»

All'interno del documento, si spiega che alcuni punti del ddl ora in esame al Senato andrebbero a ridurre alcune libertà garantite alla Chiesa e ai cattolici, tra cui la «libertà di organizzazione, di pubblico esercizio di culto, di esercizio del magistero e del ministero episcopale» e «la libertà di riunione e di manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione».

Letta: «Disponibili al dialogo ma sosteniamo il ddl»

Il segretario del Pd Enrico Letta ha preso le difese del ddl. «Noi sosteniamo la legge Zan e, naturalmente, siamo disponibili al dialogo. Siamo pronti a guardare i nodi giuridici ma sosteniamo l'impianto della legge che è una legge di civiltà», ha detto stamattina a 'Radio anch'io' su Radio Rai 1.

Salvini: «Grazie al Vaticano per il buonsenso»

«Bene. Ringrazio il Vaticano per il buonsenso. Lottare contro ogni tipo di discriminazione e di abuso di violenza è nel nostro Dna perchè ognuno deve essere libero di amare, vivere e di scegliere come condividere la sua vita». Lo ha detto Matteo Salvini a Lamezia Terme, dove si trova per inaugurare una sede della Lega. «Del Ddl Zan - ha aggiunto - abbiamo sempre contestato il fatto che fosse un bavaglio nei confronti della libertà di opinione. Quindi, Se c'è la volontà di ragionare insieme su un testo che non intacchi questo principio e che tuteli da ogni discriminazione noi siamo assolutamente d'accordo».

Zan: «Testo non limita libertà religiosa»

«Alla Camera sono sempre state ascoltate con grande attenzione tutte le preoccupazioni e come anche confermato dal Servizio Studi Senato, il testo non limita in alcun modo la libertà di espressione, così come quella religiosa. E rispetta l’autonomia di tutte le scuole» Lo scrive il deputato del Pd Alessandro Zan, relatore del disegno di legge che proprio da lui prende nome.

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