L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 giugno 2021

Il precariato entra ufficialmente nella pubblica amministrazione, è moderno


Recovery: nuove regole per la Pa, 24 mila assunti a tempo determinato. Brunetta: "Ventata di modernità"

Il decreto approvato dal Cdm prevede l'assunzione di 500 persone per rendicontare le spese del Recovery e di oltre 400 di addetti informatici. Via libera anche all'assegno unico per due milioni di famiglie con figli minori e promozioni selettive.

aggiornato alle 22:30 04 giugno 2021

© Agf - Renato Brunetta

AGI - Ventiquattro mila assunzioni a tempo determinato per la pubblica amministrazione, 500 saranno destinate a profili in grado di rendicontare le spese del piano di ripresa e resilienza e 405 addetti informatici.

Tutti con contratti a termine, come richiesto dall'Ue per l'attuazione del Recovery plan, dalla durata da tre a cinque anni. Sono i numeri sul piano di reclutamento che il ministro della Pa, Renato Brunetta, ha elencato al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto che darà alla burocrazia le figure necessarie per mettere a terra i piani del Pnrr.

"Con questo decreto la modernità entra nella pubblica amministrazione", ha esordito Brunetta, un decreto che definisce funzionale alla formazione del "capitale umano della Pa".

Sbloccato quindi il turn-over nella pubblica amministrazione, che, spiega Brunetta, con questo decreto "riprende al 100%. Per la sanità il turn-over sarà anche superiore al 100%". L'importanza del decreto, per il ministro, e' presto spiegata: "Abbiamo una pubblica amministrazione ingessata.

Noi abbiamo pensato che era l'occasione per mettere in concorrenza la dirigenza esistente col mondo esterno, con dei concorsi per reclutare dall'esterno alti livelli di dirigenza", precisando che nella Pa ci sarà "un mercato efficiente", dove "prevarrà il merito e la remunerazione dovrà essere al livello di mercato".

"Non ci sarà nessuna infornata, nessun assalto alla diligenza, nessun 'todo caballeros', ma soltanto sangue fresco e modernità nella Pa, che negli ultimi decenni aveva molto sofferto", ha poi ragionato Brunetta, annunciando inoltre la creazione di "un portale della Funzione pubblica, modello Linkedin, dentro cui arriveranno tutti i curricula delle professionalità necessarie al Pnrr e dentro questo portale saranno selezionati e messi a disposizione dei titolari dei progetti, e potranno lavorare con dei contratti a termine da 3 a 5 anni".

Un portale al quale tutti gli italiani saranno invitati " a mettere i loro curricula in questo portale, cosi' che possano rendersi conto della loro formazione e della loro disponibilità a cambiare lavoro e lavorare nella Pa per la realizzazione del Pnrr".

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