L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 giugno 2021

La legalità passa anche attraverso lo stop agli abusi familiari

L’INTERVENTO
Trent’anni di violenze agghiaccianti contro la moglie: 58enne in manette
Colpita con un coltello, minacciata con una motosega e strangolata, una donna trova la forza di denunciare tutto alla Procura di Catanzaro
Pubblicato il: 22/06/2021 – 19:45


CATANZARO Nella giornata di martedì, agenti del Commissariato di Catanzaro Lido ha dato esecuzione alla misura cautelare della custodia in carcere, per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale continuata aggravata e lesioni personali aggravate, nei confronti di un uomo di 58 anni, emessa dal gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Nicola Gratteri.

Trent’anni di violenze

Tale misura scaturisce dalla denuncia presentata, il 1° giugno 2021, dalla moglie dell’indagato, che ha raccontato agli operatori di polizia di aver subito gravissime violenze fisiche e psicologiche per mano del marito sin dall’inizio del loro rapporto, durato oltre trent’anni. Numerosi gli episodi narrati dalla persona offesa, costretta a subire umiliazioni e soprusi giornalieri da parte del marito, che l’avrebbe picchiata selvaggiamente per futili motivi, con calci, pugni e schiaffi, e che la costringeva diverse volte a subire rapporti sessuali che, in alcuni casi, assumevano contorni particolarmente agghiaccianti.

Colpita con un coltello e minacciata con una motosega

In più occasioni, inoltre, il marito minacciava la donna utilizzando un coltello, che in un caso le scagliava contro colpendola ai glutei e costringendola ad auto-medicarsi per non andare in Pronto soccorso, arrivando financo a minacciarla imbracciando una motosega. Più volte tentava di strangolarla arrivando, in un’occasione, quasi a soffocarla con un cuscino. In tutti questi casi la donna riusciva sempre a divincolarsi con la forza della disperazione.

Le minacce di morte e la denuncia

La decisione di denunciare le angherie i soprusi subiti, nonostante il grande lasso di tempo trascorso dal loro inizio, è derivata dal notevole peggioramento della situazione negli ultimi mesi, anche a causa del frequente abuso di sostanze alcoliche da parte del marito. La donna, infatti, subiva ormai quotidianamente minacce di morte dall’uomo, accompagnate dalle violenze, che le hanno fatto temere seriamente per la propria vita spingendola a denunciare tutto. Considerata la gravità dei fatti esposti, sono state avviate dall’Ufficio di Procura minuziose indagini, dirette dal sostituto procuratore Saverio Sapia, coordinate dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e svolte dal personale della Squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato, al termine delle quali è stata richiesta la misura cautelare della custodia in carcere, disposta dal gip e a cui l’uomo, in data odierna, è stato sottoposto.

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