L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 28 giugno 2021

L'Occidente non li vuole e l'alleanza è il naturale abbrivio a questa follia nevrastenica

Russia – Cina: alleanza anti Usa sempre più solida

Scritto da Marco Paganelli
Categoria: Politica Estera Pubblicato: 26 Giugno 2021


(ASI) Dopo il fallimento del tentativo franco-tedesco di organizzare un vertice Ue-Russia, il Cremlino guarda all’ omologo Xi Jinping. Il presidente cinese e Vladimir Putin, parleranno dopodomani per la seconda volta in un mese. Il video colloquio capita una decina di giorni dopo il summit tra lo stesso Zar e il capo della Casa Bianca, Joe Biden, la settimana scorsa a Ginevra.

La videoconferenza si terrà in occasione del ventesimo anniversario del Trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione tra i due Paesi, e sarà l'occasione per discutere dei temi internazionali, in uno scenario che nell'ultimo mese ha visto un'accelerazione nel dibattito tra i Paesi occidentali sui rapporti con la Cina, e l'allontanamento dell'Ue dalle prospettive di una riapertura alla Russia. L'ultimo incontro tra i due leader risale alla cerimonia di inaugurazione di un progetto di cooperazione sino-russa nel campo dell'energia nucleare, il 19 maggio scorso, prima che la Cina fosse al centro delle discussioni dei vertici del G7 e della Nato per la repressione a Hong Kong, le violazioni dei diritti umani ai danni degli uiguri e per l'aggressività mostrata contro Taiwan e nel Mare Cinese Meridionale, e prima del summit di Ginevra tra Putin e Biden.

Le relazioni col gigante asiatico "sono al punto più alto della storia", aveva dichiarato Putin nell'ultimo incontro con Xi.

Cina e Russia avevano già riaffermato il loro allineamento su alcuni punti durante il vertice dei ministri degli Esteri dei due Paesi a Guilin, a marzo scorso, pochi giorni dopo il burrascoso vertice in Alaska tra i capi delle diplomazie di Pechino e Washington.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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