L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 15 giugno 2021

Nella sostanza Euroimbecilandia non può dire NO alla Cina i rapporti economici sono troppo strettamente intrecciati. Le sanzioni sono comunque degli atti di guerra

DRAGHI E BIDEN D’ACCORDO SU TUTTO. MA IL PREMIER ITALIANO VUOLE PRUDENZA CON LA CINA

13 Giugno 2021

(Foto: Presidenza del Consiglio dei ministri - CC BY-NC-SA 3.0 IT).

di Enrico Oliari –

Non è trapelato molto del colloquio tra il premier Mario Draghi e Joe Biden a margine del G7. Draghi ha fatto sapere che l’incontro è andato “molto bene”, al presidente Usa ha ribadito che la politica estera dell’Italia ha come pilastri “l’europeismo e l’atlantismo”, ed i due hanno convenuto su una serie di temi quali “donne, giovani, difesa degli ultimi, diritti umani, diritti civili, diritti sociali e tutela dell’ambiente, che è il tema chiave della nostra presidenza del G20”.
Dalle scarne righe emesse dagli uffici stampa si è saputo che c’è l’impegno di Italia e Usa a cooperare sulle questioni libica, russa e cinese, ma è proprio su quest’ultimo tema che sussistono divergenze fra le due amministrazioni,
Dalla Cornovaglia è infatti affiorato un atteggiamento più prudente di Italia e Germania verso la Cina, ormai il nemico numero uno degli Stati Uniti fin dall’epoca Trump. E’ certo che per l’economia statunitense l’espansionismo economico cinese sta diventando sempre più un problema di cui la guerra dei dazi avvita da Donald Trump rappresenta solo la superficie, tanto che proprio al G7 Biden ha lanciato il B3W in contrapposizione alla Nuova Via della Seta di Pechino. Tuttavia i rapporti commerciali tra l’Italia e la Cina affondano nella storia, ed il governo Conte 1 (Lega – 5Stelle) aveva preso accordi tra i borbottii di Bruxelles per far terminare la direttrice marittima della Nuova Via della Seta in Italia.
Draghi e Merkel hanno così espresso perplessità al G7 sulla creazione di una task force multilaterale per affrontare le sfide che arrivano dalla Cina, se non altro per non essere trascinati in un’escalation di beghe o in una guerra di dazi.
Già fra l’Ue e la Cina sono momenti di tensione, dopo le sanzioni introdotte a marzo per la repressione della minoranza uigura e le contromisure cinesi, che hanno portato in luglio a sospendere i colloqui per la ratifica dell’accordo commerciale Ue-Cina (Cai – Comprehensive Agreement on Investment), ma è un dato di fatto che la Cina è un protagonista della scena mondiale con cui si è costretti ad aver a che fare.
Caustico l’ambasciatore cinese a Londra, per il quale “i giorni in cui le decisioni globali erano dettate da un piccolo gruppo di paesi sono finiti da parecchio tempo”. “Noi crediamo – ha aggiunto – che i paesi grandi o piccoli, forti o deboli, ricchi o poveri siano tutti uguali, e che gli affari del mondo debbano essere gestiti attraverso la consultazione”. Il principio è buono, ma la realtà è che il suo paese ha intrapreso una forma di neo colonialismo molto aggressiva specialmente in Africa, dove il fenomeno del land grabbing sta causando migrazioni (in Europa) e povertà.

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