L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 12 giugno 2021

Non c'è logica ma solo paura&terrore alternato a terrore&paura MA non tengono conto dell'adattabilità dell'essere umano

Una pandemia tira l’altra: il piano per ammalare l’umanità e salvare l’elite



Da qualche tempo si sentono da parte di presunti esperti di cose sulle quali non c’è ancora nessuna esperienza, ma soprattutto da parte di responsabili ( si fa per dire) politici che ci saranno nuove pandemie e che bisogna prepararsi. Persino il signor Draghi espertissimo in tutto ciò che può nuocere al nostro Paese e giovare al suo che si chiama Finanza, lo ha recentemente sostenuto con quell’espressione tra il sornione e la narcolessia che lo contraddistingue. E’ davvero stupefacente che assurdità di questo genere possano essere bevute e digerite a scatola chiusa pur essendo delle palesi stupidaggini oppure dei sottintesi ricatti: ci saranno future pandemie può essere o un insignificante previsione generica del tipo “vedrete che pioverà” oppure qualcosa di molto più preciso, ma che non viene rivelato nei particolari, mostrando l’animus oscuro del potere. Si abbia almeno i coraggio di portare delle prove circostanziate di ciò che si afferma e di come si fa ad affermarlo. Ma c’è anche una terza via che si illumina in queste profezie ovvero l’intenzione di trasformare in apocalisse qualsiasi ciclica pandemia, come ad esempio quelle di influenza che accompagnano l’umanità da tempo immemorabile. Insomma è la minaccia che nulla sarà come prima compreso ciò che assolutamente rimane come prima e comunque instaurare l’idea di un’umanità malata che può essere sanificata solo grazie ai grandi sacerdoti del vaccino.

In realtà questi terrifici vaniloqui hanno uno scopo ben preciso quello di arrivare a un trattato sanitario planetario per il quale si sta già lavorando che dovrebbe prescrivere una procedura vincolante a livello internazionale in caso di emergenze per la salute. Procedure non solamente sanitarie, ma che mettono da parte le costituzioni e legislazioni degli stati, impongono restrizioni della libertà fondamentali, controlli ossessivi, perdite di milioni di attività e di posti di lavoro mentre allo stesso tempo, dovrebbero essere combattute le cosiddette false informazioni su pandemie e vaccinazioni, facendo carne di porco della libertà di espressione in modo da permettersi qualsiasi assurdità senza contradditorio. Una sorta di trattato di questo tipo è stato chiesto e immaginato da più di 20 capi di governo che chiedono misure vincolanti a livello globale tra cui Merkel e i leader di Gran Bretagna, Francia, Spagna, Norvegia, Paesi Bassi, Grecia, Ucraina, Corea del Sud, Cile e Sudafrica e Indonesia, con dentro anche il Presidente del Consiglio Europeo e il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, una specie di Nato molto riconoscibile. Naturalmente tutto questo orribile piano ha un presupposto, ovvero che tale abbozzo di dittatura sanitaria mondiale serva per affrontare in tempi brevi le future e certe pandemie, in maniera da non essere presi di sorpresa come è accaduto col Covid.

Si tratta però di una premessa bugiarda che mette in risalto ancora una volta la radice essenzialmente politica di questa fiction sanitaria mondiale: infatti la risposta al covid è stata la più rapida mai immaginabile, talmente veloce che si sarebbe indotti a credere che tutto fosse stato in quale modo preparato: solo pochi giorni dopo le prime segnalazioni arrivate dalla Cina all’inizio del 2020, è stato pubblicato lo studio Corman – Drosten nel quale è stato descritto il test RT-PCR, ovvero la colonna portante della mistificazione come strumento di diagnosi modulabile a piacere. Il documento è stato presentato rivisto e pubblicato a velocità da iperspazio, in un solo giorno pur contenendo errori gravi, visibili anche un principiante e clamorosi conflitti di interesse non esplicitati. E per la cronaca, gli errori non sono mai stati corretti. Anche lo sviluppo dei vaccini è iniziato a gennaio, prima ancora che l’Oms rilasciasse dichiarazioni e molto prima che venisse dichiarata una pandemia. Difficile essere più veloci di così attraverso un trattato internazionale pandemico che a questo punto si mostra per quello che è un mero pretesto per operazioni di scasso della democrazia, dei diritti e delle libertà. e ha prodotto molte più vittime di una epidemia senza allarmismi. Del resto c’è chi ha sostenuto che la velocità di risposta è stata dovuta all’intreccio già esistente delle autorità sanitarie nazionali, organizzazioni internazionali come l’Oms o l’Ema e i rappresentanti dell’industria farmaceutica e/ o di fondazioni come Bill e Melinda Gates che di fatto sono il trait d’union di questo variegato ondo . Insomma si tratterebbe solo di dare un assetto stabile e legale a ciò che adesso si svolge in gran parte sottobanco, di legittimare una cupola.

Per fortuna c’è tutto un mondo che non accetterà mai tutto questo: Paesi come la Russia e la Cina per esempio, ma anche l’India stessa dove si è alternata la dittatura dell’Oms e la volontà interna a non rinunciare alle cure, non potranno essere costretti a questi ricatti sanitari che appunto riguardano solo di facciata la salute, ma molto più da vicino l’ingegneria sociale. E proprio questo alla fine toglierà legittimazione e credibilità alle cupole occidentali. Ecco perché si fa tanto rumore sulle prossime pandemie, visto che non sarà possibile tirare avanti a lungo col covid, anche in relazione all’inatteso disastro dei vaccini: in un mondo ritornato normale questa gente dovrà essere spazzata via.

Nessun commento:

Posta un commento