L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 giugno 2021

Non si può sospendere per rifiutarsi di essere cavie di vaccini sperimentali. Illegittimo

Reggio Calabria, rifiutano il vaccino anti-Covid: sospesi e senza stipendio 15 operatori sanitari

Si tratta di ostetriche, infermieri e oss. Dopo il rifiuto sono arrivati i provvedimenti da parte dell'azienda sanitaria reggina guidata dal commissario Scaffidi (ASCOLTA L'AUDIO)

di Elisa Barresi 24 giugno 2021 06:59


L’Asp di Reggio Calabria guidata dal commissario Gianluigi Scaffidi ha sospeso 15 operatori sanitari, che ricoprono diverse mansioni all’interno dell’azienda sanitaria (ostetriche, infermieri e oss), dopo aver rifiutato il vaccino anti-Covid.

Inizialmente a rifiutare la dose erano molti più professionisti sanitari reggini ma, dopo una prima diffida della direzione dell’Asp, molti operatori sanitari hanno fatto un passo indietro aderendo di conseguenza alla campagna vaccinale e mettendosi in sicurezza e, considerando soprattutto il rapporto diretto con i pazienti, hanno evitato eventuali occasioni di contagio e diffusione del virus.

I provvedimenti dell'Asp

Solo 15 di loro non hanno dato seguito alla diffida e per questo sono stati prontamente sospesi dal servizio e, di conseguenza è stata sospesa anche la retribuzione fino a quando, come previsto dalle normative vigenti, non si sottoporranno alla vaccinazione anti-Covid. Una posizione netta e precisa quella segnata dal dottor Scaffidi che intende dare seguito alle direttive nazionali affinché il virus venga messo alle porte e gli ospedali tornino ad essere dei luoghi sicuri e non ambienti di contagio.

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